La dieta del fenotipo fa dimagrire di più

Uno studio molto interessante che si basa sulla classificazione delle persone obese per fenotipi, cioè per modelli di comportamento che causano un aumento di peso corporeo per determinate ragioni, ha stabilito che chi segue una dieta del fenotipo perdere molto più peso che con una dieta normale.

E lo perde anche molto più facilmente.
In sostanza, conoscere il proprio fenotipo permette di seguire una dieta personalizzata che porta a un dimagrimento maggiore e più rapido.

Lo studio, condotto dal professor Andres Acosta della Mayo Clinic, su un campione di oltre 450 persone sovrappeso e obese, ha indentificato quattro fenotipi associati ai chili di troppo. Questi fenotipi vengono chiamati “fenotipi dell’obesità”.

LA DIETA DEL FENOTIPO FA DIMAGRIRE DI PIU’

I fenotipi identificati dal dottor Acosta e colleghi come detto sono quattro. Da ogni fenotipo deriva un diverso comportamento alimentare che causa il sovrappeso del soggetto. Purtroppo, nello studio sono stati abbinati anche dei farmaci e delle procedure chirurgiche per fare dimagrire le persone con un particolare fenotipo.

Ma è possibile anche combinare solo strategie dietetiche come vedremo, cioè particolari tipi di dieta che ci evitano il ricorso a farmaci o alla chirurgia. E integratori naturali.

  1. Fenotipo del cervello affamato.

    Le persone che hanno questo tipo di fenotipo mangiano troppo perché non riescono a sentire il senso di sazietà. Tendono quindi a mangiare smodatamente, privilegiando sempre la quantità sulla qualità.

  2. Da fame emotiva.

    Sono persone con ansia, depressione o altri stati emotivi che le portano a mangiare troppo in determinate situazioni o a mangiare alimenti come il “comfort food” (biscotti, dolci, cioccolato, pizza) per sentirsi psicologicamente meglio.

  3. Dell’intestino affamato.

    Sono persone che non ricevono soddisfazione dai pasti principali, dunque durante il giorno tendono a fare troppi spuntini.

  4. Fenotipo da metabolismo risparmiatore.

    Sono persone che tendono a bruciare meno calorie rispetto a soggetti con caratteristiche morfologiche simili (peso, altezza, genere).

    dieta fenotipo

    QUALE DIETA SCEGLIERE IN BASE AL PROPRIO FENOTIPO

  • Nel caso del fenotipo da cervello affamato, i ricercatori hanno usato una terapia con anticonvulsivanti o procedure chirurgiche come il palloncino intragastrico.

    Ma a priori, dato che parliamo di trattamenti pericolosi e con molti effetti collaterali almeno se si considerano gli anticonvulsivanti (Topiramato e altri), la dieta migliore potrebbe essere la volumetrica della dottoressa Rolls, o ancora la cosiddetta dieta Robot. Questa riduce la varietà alimentare per aumentare il senso di sazietà.
    E al tempo stesso, al posto dei farmaci, provare degli integratori naturali antifame naturali come questi.

  • Per chi soffriva di fame emotiva, i ricercatori hanno invece provato dieta dimagrante abbinata a un percorso psicoterapeutico.

    E l’uso di farmaci come il Contrave, in italiano commercializzata con il nome di Mysimba.
    Ma volendo invece provare una dieta specifica per questo fenotipo, si può provare la dieta intuitiva, che non è una vera dieta dimagrante ma si basa su regole di comportamento.
    E si potrebbe associare, in accordo con il medico, l’estratto secco di zafferano, che funziona come dimagrante nelle persone con stati ansiosi che provocano la fame.

  • Il caso dell’intestino affamato, i ricercatori hanno puntato sul liraglutide (Orlistat) o sul bypass gastrico.

    Ma già da tempo si è visto che una dieta con pochi grassi tipo la dieta Pritikin o la dieta Mc Dougall funziona molto bene per questo tipo di fenotipo.

  • Infine, per il metabolismo risparmiatore, i ricercatori hanno puntato su Orlistat o alcuni tipi di farmaci che in Italia sono vietati, ad azione antifame.

    Un integratore che stimola il metabolismo se si soffre di questo problema potrebbe invece essere il Lipoxan. Ma è importante associare l’attività fisica alla dieta per questo fenotipo. Quindi una dieta combinata ad attività fisica come la dieta con ginnastica per sedentari o la dieta per Sindrome X potrebbe funzionare molto bene.

In generale, sebbene i ricercatori abbiano usato dei farmaci, questi vanno prescritti solo dal medico, ed è importante che il medico sia anche informato tempestivamente di uso di integratori o cambiamenti del proprio piano alimentare.

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