Dieta low carb e problemi di digestione

dieta low carbPoco tempo fa uscì un articolo di cui scrissi brevemente, a proposito della necessità, per chi mangia spesso proteine animali, di doverle accompagnare con cibi che contengono amido resistente, sia vegetali, come quelli che in inglese vengono definiti starchy vegetables (tuberi, sedano rapa, ovviamente patate, ma anche carote) e frutta amidacea tipo banane poco mature e castagne, che legumi e cereali integrali. Per quale ragione? Ebbene, ve lo spiego qui: per i pigri sintetizzo dicendo che l’amido resistente ci protegge dagli effetti negativi delle proteine animali, in particolare della carne rossa. Oggi una ricerca conferma questa prima, condannando di fatto tutte le diete low carb. Come sappiamo, le diete proteiche o chetogeniche sono entrambe diete low carb, ovvero bandiscono i carboidrati di tutti i cereali, dei legumi, della frutta amidacea e dei tuberi in gran parte.

Spesso è bandita tutta la frutta a parte una porzione di mirtilli o una spruzzata di succo di limone nell’acqua, mentre le verdure a cui dare preferenza sono quelle a foglia verde, ovvero quelle che meno contengono glucidi. In questo modo non solo si eliminano la maggior parte delle fonti di carboidrati, ma anche la maggior parte delle fibre: il che però causa problemi al nostro microbiota, che volgarmente definiamo flora intestinale, impoverendolo in modo progressivo, e rendendoci più difficile la digestione. Con conseguente senso di affaticamento, nausea continua, irregolarità, gonfiore e persino sovrappeso nel lungo termine, oltre al decremento delle difese immunitarie.
I dietologi del National Diet and Nutrition Survey, che ha pubblicato la sua indagine sugli effetti di una dieta senza amidi nel sito femalefirst.co.uk., parlano chiaro: non ci può essere dimagrimento e peso forma duraturi senza la salute. E i carboidrati devono comprire il 50 per cento almeno del nostro fabbisogno giornaliero, soddisfacendo così il nostro bisogno di fibre.

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