Come convincere qualcuno a dimagrire?

COME CONVINCERE QUALCUNO A DIMAGRIRE

Primo caso: convincere il proprio partner a dimagrire.

In nessun caso è corretto stigmatizzare o fare pesare all’altro la propria obesità o il proprio sovrappeso, con commenti, battute o altro. Un intervento va pensato solo nei casi in cui temiamo per la salute di quella persona perché il suo indice di massa corporea riporta grave sovrappeso o obesità.

Se è il nostro partner a dovere dimagrire, ma non è possibile indicargli un medico perché pensiamo che non abbia consapevolezza della propria condizione, ci sono 4 cose essenziali che possiamo fare.

La prima è coinvolgere il partner in pratiche sane che possano contribuire a modificare il suo stile di vita.

Passeggiare insieme, avere hobby che lo/la distraggano dal cibo, assicurarsi che vengano fatti pasti regolari e che si abbiano abitudini regolari (per esempio andare a letto a orari adeguati).
La seconda, se si vive insieme, è cercare di cucinare per il partner o con lui/lei dei pasti più leggeri e sazianti.
Dunque limitando in casa quegli alimenti che possano fargli danno, senza però negarglieli o porre divieti.

La terza è dare il buon esempio.

Se noi mangiamo fuori pasto o davanti alla tv, non possiamo pretendere che il nostro partner non faccia altrettanto. Se ci alleniamo e abbiamo il nostro giorno di sgarro, è probabile che il nostro partner sgarrerà con noi: però senza allenarsi.

La quarta è farla sentire sempre stimata, rispettata e apprezzata.
Questo dovrebbe essere ovvio. Ma una ricerca spiega che nelle donne sovrappeso o obese, avere un rapporto che consenta loro di sentirsi autonome e apprezzate è di supporto alla perdita di peso.

Altre cose importanti per convincere il proprio partner a dimagrire.

Se amiamo fargli delle coccole speciali, queste coccole non devono essere del cibo.

Piccole cose quotidiane possono essere sostituire gli insaccati con del petto di tacchino o del prosciutto magro, utilizzare più carni bianche al posto delle rosse, sostituire i succhi con quelli naturali e senza zucchero, proporre ricette light con la scusa di mangiare meglio entrambi, iniziare i pasti da un piatto abbondante di verdure, introdurre latte scremato e formaggi scremati riducendo quelli più grassi, usare cereali in chicco, usare prodotti integrali.

Ma anche: proporre acquisti che rendano la cucina più salutare, come una friggitrice ad aria, una vaporiera eccetera. Anche fare attenzione alle etichette dei cibi. Per esempio se la persona ama il gelato esistono gelati con meno calorie come quelli di soia o i sorbetti, pasta con meno calorie. I biscotti non sono tutti uguali.

Se proviamo a fare la predica sulle quantità sarà difficile ottenere qualcosa, per cui cambiamo la qualità di quello che si mette in tavola. Per esempio è inutile dimezzare un piatto di pasta se il sugo contiene 5 cucchiai di olio.

La cosa funziona nel momento in cui da un lato si dà un buon esempio senza però imporlo, dall’altro si fanno piccoli cambiamenti graduali che non sconvolgano la persona che amiamo e non la facciano sentire un “caso”.

Se nostro marito o nostra moglie non ama la palestra, è inutile regalarle un abbonamento di un anno nella nostra palestra solo perché noi la frequentiamo. E’ più utile improvvisare degli allenamenti a casa “a due” con la scusa di avere un aiuto. O proporre delle escursioni da fare insieme per boschi, parchi o simili.
Vediamo il caso di un figlio o figlia. (SEGUE A PAGINA TRE)

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