5 modi per controllare il colesterolo a Natale

Come controllare il colesterolo a Natale? Molte persone che soffrono di colesterolo alto e altri problemi di salute, tendono a pensare alle festività di Natale e Capodanno
come a un periodo libero, a cui rimediare da Gennaio in poi. Questo tuttavia porta a un problema, anzi due.

Il primo è che il colesterolo non va in vacanza, e chi soffre di colesterolo alto deve tenere questo parametro sotto controllo, special modo se ha anche problemi di pressione alta, glicemia alta o trigliceridi alti.

Il secondo problema è che la maggior parte delle persone non starà più attenta da Gennaio in poi. Fino a dopo l’Epifania, si è ancora sotto le tentazioni delle festività natalizie, a febbraio c’è Carnevale. Questo vuol dire che molte persone, di fronte alle continue tentazioni, provano a moderarsi per una o due settimane, per poi tornare alle vecchie abitudini.

Eppure esistono dei modi pratici e facili per controllare il colesterolo sempre, ma soprattutto se sappiamo di avere un momento di libertà alimentare come quello delle feste.

In questo articolo vediamo 5 modi per controllare il colesterolo a Natale, senza fare rinunce.

Come controllare il colesterolo a Natale in 5 mosse

1) Il trucco delle fibre

Quello che consiglio a tutte le persone che soffrono di colesterolo alto è usare le fibre in modo intelligente, soprattutto quando prevediamo di passare qualche festa dove
si mangeranno cibi più grassi.
Queste le 3 cose da ricordarsi. Possiamo farle tutte o sceglierne almeno due.

  • Al mattino, uno yogurt magro (o del latte, vaccino o vegetale) con due cucchiaini di germe di avena o di grano.
  • Prima di pranzo e prima di cena, mangiare 150 grammi di carote crude, non del tipo baby: le fibre delle  normali carote crude riducono l’assorbimento del colesterolo dagli alimenti più che altre verdure.
  • Durante le festività, fare almeno tre pasti di compenso con gli shirataki di konjac. Per esempio due pasti tra il 24, il 25 e il 26 dicembre e uno a cavallo tra il 31 e l’1 dicembre.

Gli shirataki di konjac sono un tipo di pasta che possiamo mangiare in tutti i formati che vogliamo e sono composti da glucomannano, una fibra potente per ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Per questo io ne ho sempre in casa una scorta. Con del sugo ristretto (gli shirataki non assorbono liquidi non avendo amido), si può ottenere un piatto saziante e veloce per 50 calorie, che non è solo un surrogato della pasta ma fa bene all’intestino e alla riduzione del colesterolo.

2) Riduci l’alcol.

Chi soffre di colesterolo alto deve stare attento all’alcol, e in particolare fare la scelta di evitare i superalcolici, riservandosi al massimo un bicchiere di vino secco a pasto, giusto perché è Natale. Molte persone che soffrono di colesterolo alto tendono infatti a sottovalutare l’impatto dell’alcol.

3) Prenditi una pausa.

Altro elemento che chi soffre di colesterolo sottovaluta è lo stress. Molte persone vivono il Natale come un forte stress, perché hanno poco tempo per fare tutto. E il tempo libero che rimane lo passano in famiglia. Questo a molti genera ansia, ovvero l’insieme dei preparativi e degli impegni.
Ma lo stress aumenta il colesterolo, e una delle cose che possiamo fare per ridurlo è concederci una passeggiata da soli o con gli altri, che ha un effetto benefico sul metabolismo e sul sistema nervoso.
Se abbiamo davvero poco tempo, ricordiamoci di prenderci un minuto al giorno per fare 5 o 6 inspirazioni profonde con il naso da 5 secondi ciascuna, seguite da 3-4 secondi in cui tratteniamo il respiro e 10-12 secondi in cui espiriamo sonoramente di bocca. Un piccolo stratagemma per abbassare subito lo stress.

4) Un solo “fritto” a tavola e via il grasso da salumi e insaccati.

Fritture, condimenti grassi e cibi grassi sono un problema per chi ha il colesterolo alto. Ma le tentazioni a tavola non mancano. Possiamo provare a porci una sola regola, e cioè, se la tavola ha molti alimenti fritti, limitarsi a un solo pezzo di cibo fritto a pasto. E se siamo noi a preparare le fritture, friggere in abbondante olio extravergine di oliva e non in olio di semi, cercando di non tenere la fiamma né troppo alta né troppo bassa, usare carta assorbente dove depositare i fritti. In alternativa a questa regola, laddove non ci sono fritti, ma antipasti con maionese e/o pasta sfoglia, limitarsi a un piccolo pezzo per pasto.
In entrambi i casi, se mangeremo salumi e insaccati, sarebbe meglio eliminare il grasso visibile.

5) Aceto di mele prima dei pasti.

Abbiamo già visto che prima di un pasto dobbiamo mangiare 150 grammi di carota cruda per evitare di “assorbire” troppo colesterolo dagli alimenti. Ebbene, non mangiamo la carota da sola ma “condiamola” con un cucchiaino di aceto di mele. Possiamo anche tritarla, e aggiungere l’aceto e se vogliamo un pizzico di pepe, o usare l’aceto assieme a un cucchiaino di yogurt greco scremato per una specie di vinaigrette.
L’aceto di mele prima dei pasti, nelle dosi di un cucchiaino, aiuta a ridurre l’assorbimento del colesterolo cattivo.
Se non ci piace l’idea di condire la nostra bella carota o le nostre carote con l’aceto, né di berlo così, o temiamo di dimenticarcene, oggi è disponibile un integratore a base di aceto di mele, ancora più efficace.
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