La pasta di konjac o shirataki

La pasta di konjac o di shirataki va di gran moda da anni e continua a essere molto comprata dalle persone che cercano di stare a dieta o di mangiare meno carboidrati. Da tempo questa pasta con pochissime calorie fatta dalla fibra insolubile del konjac si trova anche nei grossi supermercati e nei negozi bio.

Se la volete ordinare perché non la trovate nei negozi, su internet c’è l’imbarazzo della scelta. Non solo. Negli anni si sono moltiplicate le offerte sul formato. Tanto che oggi esiste il riso di shirataki, le lasagne di shirataki e persino il preparato per fare i pancake con pochissime calorie, come vedremo. Ma iniziamo parlando della pasta di konjac: che cosa è esattamente?

TUTTO SULLA PASTA DI KONJAC o SHIRATAKI

La pasta di konjac non è una pasta a zero calorie. Ne ha tuttavia pochissime, circa 25 a porzione. E zero carboidrati. Non si ottiene dal grano e da nessun cereale o legume. Questa pasta si ricava dalla radice del konjac. Da questa pianta si ottiene una fibra dalla consistenza gommosa, che agisce come fibra insolubile e non è perciò assimilata dall’organismo. Si tratta di una fibra che fa parte della famiglia degli alimenti che contengono amido resistente.

Negli ultimi anni, l’amido resistente ha attirato l’attenzione della ricerca scientifica, per via della sua azione prebiotica. Contribuisce cioè a ristabilire una sana flora batterica intestinale, e contribuisce alla regolarità, a patto di bere molti liquidi durante il giorno. Questo amido inoltre svolge un’azione anti colesterolo e ipoglicemizzante. La pasta di konjac è dunque indicata per chi è diabetico o ha colesterolo alto.

Sfatiamo un mito: la pasta di konjac non fa dimagrire, al limite non avendo molte calorie può essere mangiata al posto della pasta. E sfatiamone un altro: non ha alcun sapore.

Non si cuoce, basta lavarla, e non si scuoce mai, è gommosa, lattiginosa,  si impregna del condimento che le si dà.
Ha delle controindicazioni. Chi soffre di colon irritabile e di facile fermentazione intestinale dovrebbe usarla con parsimonia, perché essendo fatta di fibra insolubile rallenta la digestione e può fare gonfiare la pancia.

In questo caso è meglio testarla prima in piccole quantità e non tutti i giorni.

PASTA DI KONJAC O SHIRATAKI. Dove trovarla?

Come ho detto, oggi la pasta di konjac o shirataki si trova sia nei supermercati di catena che nei negozi biologici. Si divide in due tipologie: quella secca, che va messa a bagno e poi idratata bollendola in acqua. Quella idratata, che si trova dentro delle bustine che contengono una soluzione di acqua salina. In questo caso, si apre la bustina, si sciacqua la pasta e per sicurezza la si fa bollire un paio di minuti. Quest’ultimo tipo è molto più pratico, ma ha un difetto: una volta aperta la bustina, il contenuto ha un odore sgradevole, simile al pesce surgelato. Bollendola due minuti si elimina ogni traccia di odore.
Su Amazon si trovano le offerte e le marche secondo me migliori, che includono anche vari formati.

Il mio preferito è il multipack della Slendier, che è bio e offre delle bustine da due porzioni ciascuna circa (o una grossa porzione), in vari formati a un ottimo prezzo.

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