La pasta di konjac o shirataki

Dopo aver scritto ben due articoli sulla Dukan oggi mi sento ispirata e ne scrivo un altro sulla pasta di konjac (o shirataki).
La pasta di konjac va di gran moda adesso e costa un sacco. Se la volete ordinare perché non la trovate nei negozi, su internet c’è l’imbarazzo della scelta. Vi consiglio la pasta secca, e non quelle tremende bustine di pasta che in genere si trovano più facilmente, ma sono a mollo in una soluzione zuccherina. Che cos’è ‘sta pasta di konjac?konjac-shiritaki Be’, non è una pasta a zero calorie, come ho letto. Ne ha pochissime, non ne ha esattamente zero, ma comunque poche, e zero carboidrati. E’ una pasta giapponese che si ricava dalla radice del konjac, simile al glucomannano. In pratica una fibra dalla consistenza gommosa, che fa massa nella pancia ma non viene metabolizzata, solo smaltita come scoria. Quindi non diventa energia, ma al limite… vabbe’, insomma, scoria.

Sfatiamo un mito: la pasta di konjac non fa dimagrire, al limite non avendo molte calorie può essere mangiata una tantum al posto della pasta. E sfatiamone un altro: non ha sapore. Non si cuoce, basta lavarla, è un po’ come mangiare gli spaghetti di soia, è gommosa, lattiginosa,  si impregna del condimento che le si dà. Si dice che sia indicata per i diabetici e che come proprietà faccia abbassare il colesterolo. Io l’ho mangiata, non è male, è appagante, ipocalorica. Ma gonfia. Gonfia proprio la pancia e rallenta la digestione. Essendo una fibra particolare, è normale che non tutti riescano a smaltirla. A me ad esempio faceva venire sete e mi rendeva irregolare. E’ vero che i giapponesi la usano normalmente, ma starei alla larga da considerazioni tipo “ecco perché i giapponesi sono sempre magri” e altri slogan. I giapponesi la mangiano da secoli, io vi direi di provarla, ma se soffrite di disturbi come colon irritabile o gastriti o già soffrite di altri problemi digestivi, il consiglio è: lasciate stare.

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