Omega3: nessun beneficio per il cuore secondo la WHO

Una metanalisi promossa dalla WHO, ovvero la World Health Organisation, e condotta in collaborazione con la celebre Cochrane, organizzativa no profit per gli studi e la pratica clinica, sembra decretare la fine degli Omega3 come integratori per la salute cardiovascolare, del cuore, e per la riduzione del rischio di malattie gravi e il miglioramento delle aspettative di vita.

La metanalisi, condotta su un campione di 112 mila persone seguito in 12 mesi, e che raccoglie tutti i maggiori studi sugli Omega3 fino a un anno dalla loro assunzione (ben 79 studi), dimostra come gli Omega3 abbiano un effetto minimo o irrilevante addirittura sulla riduzione dei rischi di salute cardiovascolare, e che non apportino benefici al cuore.

Stessa cosa, ovvero mancanza di benefici, contro tutti i rischi di mortalità. Gli unici omega3 ad avere un effetto minimo sulla salute cardiovascolare sarebbero gli ALA, ma anche qui sono incerti i loro benefici sulle aspettative di vita e la riduzione di eventi cardiovascolari gravi, come infarto o ictus. Mentre gli EPA e i DHA possono avere lievi effetti sui trigliceridi, ma l’integrazione è inutile. 
Allo stesso modo, analizzando la mole di dati, i ricercatori hanno scoperto che gli Omega3 non hanno alcun beneficio sul dimagrimento e la riduzione del grasso corporeo, come si è spesso ipotizzato: stessa cosa per il colesterolo e la dislipidemia.  Gli autori della ricerca lo spiegano molto chiaramente (fonte), sottolineando che quella condotta è la metanalisi più estesa e dettagliata sui benefici degli Omega3 come integratori. Ma anche il consumo di pesce non darebbe benefici per i suoi Omega3: persino in questo caso, i ricercatori sottolineano che si parla di benefici leggeri e non significativi sulla salute cardiovascolare.

Un duro colpo al business che si è creato negli anni sugli Omega3, consigliati in moltissime diete e da tantissimi professionisti, anche contro il colesterolo. La ricerca verrà utilizzata dalla WHO per rivedere le linee guida sui grassi polinsaturi nella dieta. 

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