5 ricette di Pasqua light da provare assolutamente

La Pasqua è sinonimo di molti piatti della tradizione regionale italiana, spesso ricchi di calorie e non proprio adatti a tutti. I dolci hanno un alto contenuto di grassi e zuccheri, i piatti salati di grassi, perlopiù, ma anche carboidrati.  In questo articolo vedremo 5 ricette di Pasqua light che combinano leggerezza a tradizione. Perché provarle?

Perché in un contesto ipercalorico come quello della festività pasquale, è facile sgarrare un po’ troppo, con la conseguenza che, poiché il corpo tenderà a bruciare per primi i carboidrati, trasformerà i grassi assunti nella dieta come grasso corporeo.
Quindi il problema non sono solo le calorie in più, ma anche il tipo di piatti che portiamo a tavola.

Tuttavia è Pasqua, abbiamo più di un motivo per volerla festeggiare in modo sereno, senza preoccuparci troppo di cosa mangiare e quanto. E certo non possiamo pensare di vivere la Pasqua con sensi di colpa e l’ossessione per la linea. Se tuttavia abbiamo tempo da dedicare ai fornelli, cosa ci costa provare per una volta a fare delle versioni di ricette di Pasqua light di alcuni piatti, mantenendo intatto il loro gusto?

Questo è un piccolo aiuto che non ci costa alcuno sforzo. Che non mortifica la tavola. E che dà risultati ottimi in termini di gusto.
Con il vantaggio che sgarreremo di meno senza accorgercene.

5 RICETTE DI PASQUA LIGHT DA PROVARE ASSOLUTAMENTE.

Pizza pasquale al formaggio o torta salata della nonna

La pizza pasquale al formaggio, anche detta crescia o torta della nonna, è un lievitato buonissimo che si gusta in molte regioni d’Italia in accompagnamento ai salumi.  La ricetta che ti propongo per sgrassarla è semplice, le modifiche sono state fatte partendo da quella dell’Artusi e ti assicuro che il risultato è ottimo.

Sciogli un panetto da 25 grammi di lievito di birra in poca acqua tiepida e aggiungi un cucchiaino di zucchero.
A parte in una ciotola capiente mescola 500 grammi di farina (metà doppio zero e metà zero o usa la farina per pizza) con 100 grammi di feta tritata e sbriciolata, 50 grammi di parmigiano e 50 grammi di pecorino. In una ciotola sbatti due uova con 100 grammi di albume e 100 grammi di panna salata a lunga conservazione + 150 ml di latte scremato, pepe abbondante e un pizzico di sale. Versa il composto liquido a quello delle farine + il lievito sciolto, impasta fino a ottenere un composto morbido. Fallo lievitare per mezzora. Riprendi l’impasto e aggiungi 100 grammi di formaggio Galbanino light a tocchetti o del formaggio Linea Osella.

Fai lievitare coprendo la ciotola con un panno per un’ora/un’ora e mezza. Trasferisci l’impasto in una tortiera o in uno stampo alto o da ciambellone, imburrandolo poco. Cuoci in forno a 160° per 45 minuti, metti un foglio di alluminio sopra a coprire la torta salata e continua la cottura per altri 15-20 minuti. Calorie per un dodicesimo della pizza: 245.
La versione tradizionale ha, per la stessa porzione, 450 calorie circa!
Al posto del capocollo accompagnala con petto di tacchino al forno o bresaola tagliata sottile.

Pastiera tradizionale napoletana

Per la frolla della pastiera, ti do due alternative collaudate.

Per 500 grammi di farina, usa 150 grammi di panna per dolci non zuccherata al posto di 250 grammi di burro o olio o 200 grammi di strutto, un uovo intero grande e un tuorlo, 200 grammi di zucchero e un cucchiaio di Truvia, scorza grattugiata di limone. Procedi come sempre, mischiando farina con panna e zucchero e scorza di limone, poi unisci prima l’uovo e infine il tuorlo. Nessuno, e ti dico nessuno, noterà la differenza, ma con questo trucco hai risparmiato la bellezza di 1000-1400 calorie! Altrimenti, sostituisci tutto il burro con uguale peso di yogurt greco intero, e le calorie risparmiate saranno circa 1350-1750.
In questo caso usa due tuorli al posto di due uova intere.

Per il ripieno, fai il grano cotto come da tradizione, con latte (scremato se vuoi alleggerirlo) e un ricciolo di burro. Puoi comprare il grano cotto già ponto e usarne un barattolo, poi metterlo nel fuoco con il latte (100 ml) e il burro (15 grammi). A parte, lavora 700 grammi di ricotta di pecora o capra con 4 tuorli d’uovo al posto di 5 uova e 2 tuorli, 200 grammi di zucchero e 100 grammi di Truvia al posto del mezzo chilo di zucchero che si usa di solito, lo Strega o i fiori di arancio (un mezzo cucchiaino), la cannella, la vanillina. Aggiungi il grano cotto e il cedro candito (150 grammi). Da ultimo, monta i 4 albumi delle uova a neve ferma e aggiungile al composto prima di versare il tutto sulla teglia con la frolla. In questo modo hai risparmiato 1400 calorie dal ripieno. Cuoci a 180° per un’ora. Grazie a questi piccoli accorgimenti, hai risparmiato in tutto dalle 2400 alle 2800 calorie! Questo significa avere risparmiato almeno 240 calorie a fetta se consideriamo 10 fette.

Altrimenti prova questa ricetta di pastiera light, avendo cura di fare una sfoglia di frolla più sottile.

(SEGUE A PAGINA 2)

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