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- Che cos’è l’hantavirus e come si trasmette
- Nuovi casi e persone sotto sorveglianza
- Ordinanze locali: isolamento e regole pratiche
- Le indicazioni del Ministero della Salute
- Chi viene testato e controlli alle frontiere
- Perché l’isolamento è considerato efficace
- Implicazioni per viaggiatori e operatori marittimi
L’attenzione resta elevata dopo la conferma di nuovi casi collegati al focolaio partito dalla nave Mv Hondius: autorità sanitarie e amministrazioni locali hanno avviato schermature e quarantene, pur ribadendo che il pericolo per la popolazione generale è limitato. È importante capire quali misure sono state disposte e cosa cambia per passeggeri, equipaggi e contatti stretti.
Che cos’è l’hantavirus e come si trasmette
Le infezioni da hantavirus sono provocate da diversi virus presenti nei roditori; il contagio umano avviene in genere per contatto diretto o per inalazione di particelle contaminate. Tra le decine di specie esistenti a livello mondiale, il virus Andes è quello associato all’epidemia sulla MV Hondius e, finora, è l’unico per il quale è stata documentata la trasmissione interumana in alcune aree del Sud America.
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Nuovi casi e persone sotto sorveglianza
Le autorità hanno segnalato ulteriori contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave considerata focolaio. Tra i soggetti monitorati ci sono quattro persone arrivate in Italia a bordo di un volo KLM, su cui era stata imbarcata una donna poi deceduta per hantavirus.
Due di questi contatti sono marittimi italiani — un 24enne di Torre del Greco e un 25enne residente in Calabria — posti in isolamento obbligatorio; una donna fiorentina e un medico sudafricano completano il gruppo in osservazione nel nostro Paese.
Ordinanze locali: isolamento e regole pratiche
Alcuni sindaci hanno emanato provvedimenti che prevedono un periodo di isolamento prolungato: i due marittimi sono stati sottoposti a misure che includono il divieto di lasciare la dimora, il soggiorno in stanza singola con bagno dedicato e il controllo continuo della temperatura.
Allo stesso tempo, è raccomandato l’impiego di dispositivi di protezione individuale: in presenza di altre persone va indossata una mascherina di tipo FFP2.
Le indicazioni del Ministero della Salute
Il dicastero pone come precauzione la cosiddetta quarantena fiduciaria della durata di sei settimane (42 giorni) per i contatti stretti: isolamento in stanza propria, distanza minima di due metri dagli altri conviventi, uso separato di stoviglie e frequente aerazione dei locali.
Al tempo stesso è prevista la possibile uscita per necessità legate al benessere psichico, purché avvenga con mascherina chirurgica e evitando gli assembramenti. Il monitoraggio della salute deve essere quotidiano e gestito dall’autorità sanitaria locale per l’intero periodo di sorveglianza.
Chi viene testato e controlli alle frontiere
I test diagnostici sono prioritariamente riservati ai soggetti che manifestano sintomi compatibili; le segnalazioni sottolineano il ruolo centrale degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) nell’innalzare i controlli su navi e aerei per ridurre il rischio di introduzione di casi nel Paese.
Perché l’isolamento è considerato efficace
Secondo esperti interpellati, la sorveglianza attiva e l’isolamento dei contatti rappresentano gli strumenti più concreti per interrompere la catena dei contagi: individuando e separando tempestivamente le persone esposte si limita la possibilità di diffusione nella comunità.
Il ministro della Salute ha ricordato che si tratta di un agente diverso dal virus Sars-CoV-2 e che, complessivamente, la capacità di contagio è più contenuta; al momento i pazienti seguiti in Italia risultano asintomatici e sotto attento controllo sanitario.
Implicazioni per viaggiatori e operatori marittimi
Per chi viaggia o lavora a bordo la raccomandazione è di rispettare norme igieniche di base — lavaggio delle mani, evitare il contatto con roditori e superfici potenzialmente contaminate — e segnalare prontamente qualsiasi sintomo alle autorità sanitarie competenti. Le compagnie e le autorità portuali potrebbero intensificare i controlli e le procedure di sorveglianza nei prossimi giorni.
In sintesi: il rischio per la popolazione resta definito contenuto, ma le autorità mantengono misure precauzionali rigorose per proteggere i contatti potenzialmente esposti. Per aggiornamenti ufficiali è consigliabile consultare i comunicati del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.












