Mostra sommario Nascondi sommario
Se la fine della giornata è il momento in cui la mente continua a correre, una semplice posizione yoga praticata prima di coricarsi può aiutare a segnalare al cervello che è ora di rallentare. In pochi minuti, la Balasana — nota come la posizione del bambino — favorisce un cambiamento respiratorio e muscolare che può preparare corpo e mente al sonno.
Che cosa succede al corpo
La posizione porta il busto a contatto con le cosce: questa compressione riduce lo spazio disponibile per la respirazione anteriore del torace e indirizza il respiro verso la parte posteriore del tronco. Il risultato è un’azione respiratoria più profonda e diaframmatica, con un leggero allungamento passivo dei muscoli della schiena e di quelli coinvolti nell’atto respiratorio.
Secondo spiegazioni moderne sulla biomeccanica dello yoga, come quelle proposte da Leslie Kaminoff, questa redistribuzione del respiro ha un effetto fisiologico chiaro: favorisce l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico, che è associato al rilassamento. In tradizioni più classiche, come gli insegnamenti di Swami Vishnudevananda, la postura viene anche indicata come strumento per il ritiro dei sensi — il cosiddetto pratyahara — utile per introdurre uno stato mentale propedeutico al riposo e alla meditazione.
Resistenza antibiotica: allarme urgente, senza azioni rischio nuova pandemia
Posizione del bambino incide sul sonno: cosa correggere subito

Come eseguire Balasana (passo dopo passo)
| Fase | Azioni pratiche | Perché importa |
|---|---|---|
| 1. Preparazione | Siediti sui talloni con le ginocchia unite o leggermente divaricate. | Stabilità di base per evitare tensioni inutili. |
| 2. Piegamento | Inspira, poi espirando piega il busto in avanti appoggiando la fronte sul tappetino o su un cuscino. | Il contatto testa-terreno favorisce un senso di ancoraggio e calma. |
| 3. Braccia | Allunga le braccia in avanti per un’apertura delle spalle, oppure lasciale distese lungo il corpo per maggiore raccoglimento. | Modula l’intensità dell’allungamento e il livello di rilassamento. |
| 4. Respirazione | Porta l’attenzione al respiro, cercando di espandere la parte posteriore del torace e il diaframma. | Favorisce una respirazione più profonda e rallentata, utile per il passaggio al sonno. |
| 5. Durata e uscita | Mantieni la posizione da 1 a 5 minuti; per uscire, spingi con le mani e sollevati lentamente. | Progressione controllata evita capogiri e preserva l’effetto calmante. |
Praticata con regolarità prima di andare a letto, la posizione può diventare un segnale consistente per l’organismo: “ora si smette”. Non è una soluzione miracolosa, ma si inserisce bene nelle buone pratiche di igiene del sonno, soprattutto per chi passa serate lunghe davanti a schermi o soffre di risvegli notturni.
– Integrazione nella routine serale:
– Svolgila dopo aver ridotto l’esposizione a luci blu (schermi) per almeno 20–30 minuti.
– Usa un cuscino sotto la fronte se senti tensione al collo.
– Mantieni respiri lenti e profondi; evita di forzare l’allungamento.
– Se hai problemi alle ginocchia, prova una variante con un supporto tra polpacci e cosce.
Per chi cerca un effetto ancora più meditativo, si può combinare la posizione con un breve esercizio di conteggio del respiro o con una pratica di consapevolezza corporea: pochi minuti bastano per spostare l’attenzione dall’esterno all’interno.
In sintesi, la Balasana è un gesto semplice ma efficace da inserire nella sera moderna: agisce sul respiro, tende a rilassare la muscolatura della schiena e aiuta il sistema nervoso a transitare verso uno stato di riposo. Provarla qualche sera di seguito consente di capire se diventa un utile alleato per il tuo sonno.











