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Il bilancio degli ultimi festeggiamenti di fine anno conferma un problema che torna ogni Capodanno: l’uso di petardi e fuochi d’artificio continua a provocare un numero significativo di infortuni, alcuni dei quali permanenti. Proprio per questo, con oltre 300 feriti registrati nell’ultimo Capodanno a livello nazionale, la prevenzione è diventata una priorità per ospedali e forze dell’ordine.
Perché è importante parlarne adesso
La recente escalation di incidenti — oltre 300 persone ferite rispetto ai 274 dell’anno precedente — ha spinto strutture come l’ospedale San Camillo Forlanini di Roma a diffondere raccomandazioni pratiche per limitare i danni. I dati mostrano che non si tratta di episodi minori: una quota dei casi sfocia in traumi seri che possono segnare per sempre la vita delle vittime.
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Tipologie di lesioni e conseguenze
Le esplosioni accidentali possono provocare ustioni profonde, lesioni ai tessuti molli e danni agli organi sensoriali. Nei casi più gravi si registrano traumi amputativi che coinvolgono pelle, tendini e ossa, rendendo spesso impossibile un reinserimento completo dell’arto o il recupero visivo.
Non è soltanto una questione di numeri: le vittime più frequenti sono giovani e, talvolta, bambini, che per curiosità o vicinanza a manufatti non esplosi si espongono a rischi elevati anche nei giorni successivi alle feste.
Regole pratiche per ridurre il rischio
Gli specialisti raccomandano di non maneggiare segretamente fuochi d’artificio o petardi: la scelta più prudente è assistere a spettacoli gestiti da professionisti e mantenere sempre una distanza di sicurezza. Evitare di improvvisare o di tentare di costruire ordigni in casa è fondamentale, poiché la maggior parte degli incidenti domestici deriva proprio da queste pratiche.
Al momento dell’accensione, è consigliato posizionare il dispositivo su un supporto stabile e non infiammabile, non tenerlo in mano, e proteggere il volto. Appena attivato, ci si deve allontanare immediatamente in modo ordinato. Non orientare mai i fuochi verso persone, tende, mobili o abiti che possono prendere fuoco.
Cosa fare con gli ordigni inesplosi
Se un petardo non scoppia o la miccia si spegne, non tentare di riattivarlo o di raccoglierlo con le mani. Il comportamento più sicuro è lasciare l’area, attendere e, successivamente, immergere l’oggetto in un contenitore d’acqua per neutralizzarlo in sicurezza.
È imprescindibile evitare l’uso in ambienti chiusi: gli spazi limitati aumentano il rischio di lesioni e incendi.
Proteggere i più piccoli
I bambini devono essere tenuti a distanza durante l’accensione di qualsiasi effetto pirotecnico. Anche le stelline o piccoli giochi luminosi vanno gestiti con sorveglianza diretta: la curiosità infantile e l’imprevedibilità dei prodotti possono trasformare un gioco in un pericolo.
Chi organizza le celebrazioni in casa dovrebbe designare una zona riservata lontana dai minori e informare tutti i presenti sulle regole di sicurezza.
Prevenzione: il messaggio degli esperti
Dal reparto di Chirurgia degli arti dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini ricordano che i traumi provocati da petardi e fuochi d’artificio non sono eventi banali: spesso portano a lesioni gravi e talvolta irreversibili. Per i medici la prevenzione resta lo strumento più efficace per evitare amputazioni e invalidità permanenti.
In sintesi: scegliere spettacoli professionali, non improvvisare, tenere bambini e oggetti infiammabili a distanza, e sapere come comportarsi con un ordigno inesploso sono azioni immediate che possono ridurre drasticamente il rischio di incidenti durante le feste.












