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Una nuova rilevazione internazionale colloca 42 ospedali italiani tra i migliori al mondo in singole specialità: il report annuale di Newsweek, realizzato con Statista, mette in luce eccellenze nazionali che confermano la forza di alcune discipline cliniche. Per i pazienti e per chi decide dove curarsi oggi, questi risultati segnalano centri con reputazione consolidata e potenziali vantaggi nell’accesso a cure specialistiche avanzate.
Tre strutture italiane nella top ten globale
In cima alle singole classifiche emergono tre nomi familiari: il Bambino Gesù di Roma si piazza quarto su 250 istituti per la **pediatria**, l’Istituto Neurologico Besta di Milano è ottavo su 150 in **neurologia**, mentre il Policlinico Gemelli di Roma raggiunge il terzo posto su 125 per **ostetricia e ginecologia**. Questi posizionamenti si basano su un mix di valutazioni di esperti, indicatori di qualità e metriche sull’assistenza centrata sul paziente.
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Distribuzione sul territorio: Lombardia in testa
La presenza italiana nella classifica non è uniforme: la maggior concentrazione si trova in Lombardia, con 15 strutture segnalate, mentre il Lazio ne conta sette. Seguono Piemonte e Campania (cinque ciascuna), e poi Toscana e Veneto con tre centri riconosciuti per ciascuna regione.

Per i ricoveri complessi e per chi ricerca un centro di riferimento, la geografia degli ospedali premiati può orientare scelte e percorsi di cura, oltre a influenzare i flussi di mobilità sanitaria interna.
Cardiologia, oncologia e altre specialità
La classifica di Newsweek copre 13 discipline. In cardiologia figurano 21 ospedali italiani tra 300 citati: il San Raffaele di Milano è il più alto in graduatoria, al 22° posto. Per la chirurgia cardiaca sono nove le eccellenze segnalate, con posizioni comprese tra il 28° e il 127° posto.
L’area oncologica è particolarmente rappresentata: 15 ospedali italiani rientrano tra i 300 migliori al mondo, con l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano al 14° posto. Nell’ortopedia l’Istituto Rizzoli di Bologna si colloca nono su 150 strutture classificate.
Altre performance significative
Il Policlinico Gemelli appare ancora una volta in posizioni di rilievo anche per endocrinologia (29° su 150) e gastroenterologia (11° su 175), dimostrando solidità su più fronti clinici. Per la nefrologia, due centri italiani si trovano nella top 100 (ai posti 35 e 47), mentre la neurologia e la neurochirurgia contano rispettivamente quattro strutture tra le 150 e quattro tra le 125 classificate, con la Fondazione Besta che figura sia nell’elenco neurologico sia in quello di neurochirurgia (ottava e undicesima posizione).
Tra le specialità con presenza italiana ci sono inoltre pneumologia (otto istituti su 150) e urologia (cinque su 125).
Che cosa cambia per i pazienti e per il sistema sanitario
Questo riconoscimento internazionale conferma realtà cliniche italiane già note e può facilitare decisioni di pazienti, medici e manager sanitari. Per le aree geografiche meno rappresentate il dato indica invece margini di miglioramento in termini di attrattività e investimento.
In chiave pratica, la classifica favorisce la trasparenza sulle eccellenze e può influenzare scelte di referral specialistici, flussi di pazienti in mobilità sanitaria e strategie di collaborazione internazionale tra centri di alta specializzazione.
Il report 2027 di Newsweek e Statista offre dunque una mappa aggiornata delle competenze cliniche italiane sul palcoscenico globale, utile per orientare scelte cliniche e politiche sanitarie nei prossimi mesi.












