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Un integratore a base di caffè e funghi venduto con il nome Coffee 2.0 è stato ritirato dal mercato dopo il ricovero di un consumatore in Ungheria che aveva manifestato vomito e diarrea. Il richiamo, diffuso dal Ministero della Salute l’11 settembre in seguito a una segnalazione del sistema europeo di allerta, interessa confezioni vendute anche online.
Cosa è successo
Le autorità sanitarie ungheresi hanno notificato al meccanismo di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) il caso di un uomo che, dopo aver assunto l’integratore, ha sviluppato sintomi gastrointestinali persistenti e si è rivolto al pronto soccorso, dove è stato ricoverato con sospetta intossicazione alimentare.
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In seguito alla segnalazione il Ministero ha avviato il ritiro del lotto interessato: si tratta del numero BI0720602, con termine minimo di conservazione fissato al 2 luglio 2028. Il prodotto è realizzato per conto dell’azienda Kaching d.o.o. Mirje con sede a Ljubljana (Slovenia) e distribuito in confezioni da 288 grammi sotto il marchio Tasty Dose.
Quali precauzioni prendere
Se avete acquistato questo integratore controllate immediatamente il numero di lotto e la data di scadenza. Il Ministero raccomanda di non consumare il prodotto interessato e di non cederlo ad altri. In genere, in caso di sospetto richiamo è consigliabile restituire la confezione al punto vendita o contattare il venditore per le istruzioni sul reso.

Chi avesse già assunto il prodotto e presenta sintomi come vomito, diarrea o malessere persistente dovrebbe rivolgersi al medico o al pronto soccorso, specificando l’assunzione dell’integratore. Le autorità continueranno a monitorare la situazione attraverso i canali ufficiali.
Perché conta
Questo episodio ricorda che anche integratori venduti online possono comportare rischi per la salute: il sistema RASFF serve proprio a segnalare e contenere problemi transfrontalieri. Per i consumatori significa prestare attenzione ai richiami e verificare sempre l’origine dei prodotti che contengono estratti vegetali o miscele complesse.
Le informazioni ufficiali e eventuali aggiornamenti sono disponibili sui bollettini del Ministero della Salute e nelle comunicazioni del sistema RASFF. Controllare tempestivamente può evitare esposizioni inutili e aiutare le autorità a intervenire più rapidamente.











