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Con l’arrivo di Ferragosto e delle ondate di caldo, i pasti all’aperto diventano un rischio se non si presta attenzione alla scelta e alla conservazione degli alimenti. Ecco come limitare disidratazione e intossicazioni alimentari con scelte semplici e pratiche.
Cosa mettere nel piatto
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In giornate molto calde conviene privilegiare pasti leggeri e ricchi di acqua: frutta, verdura e preparazioni a base di cereali, legumi e pesce restano l’opzione più adatta per non appesantire la digestione e per reintegrare i sali persi con la sudorazione.

Piatti freddi come insalate di pasta, riso o farro con verdure e un filo di olio extravergine sono pratici per un picnic e aiutano a mantenere l’equilibrio idro-salino senza introdurre troppi grassi.
Panini, bar e venditori ambulanti: le cautele da seguire
I prodotti con elevato contenuto di acqua e proteine, come i salumi cotti, si deteriorano più rapidamente dei salumi stagionati. Se si prepara un panino a casa o lo si acquista al bar, è importante consumarlo a breve distanza dalla preparazione e mantenerlo freddo fino al momento del consumo.
Particolare attenzione va riservata ai venditori improvvisati in spiaggia o in montagna: quando non è chiara l’origine degli ingredienti o le condizioni di preparazione, il rischio di contaminazione aumenta.
Come trasportare e conservare gli alimenti
Per mantenere la sicurezza degli alimenti il consiglio è semplice: rispettare la catena del freddo. Utilizzare borse termiche o contenitori refrigerati con ghiaccio, non lasciare cibi deperibili al sole e conservare carne, pesce e latticini in frigorifero fino al consumo.
Se notate cambiamenti evidenti nel colore, nell’odore o nel sapore di un alimento, è meglio scartarlo per evitare possibili tossinfezioni.

Bere è fondamentale
Con il caldo aumenta la necessità di liquidi: gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità suggeriscono di orientarsi verso circa 2 litri di acqua al giorno, distribuendoli nell’arco della giornata e senza aspettare la sete. L’idratazione sostiene la regolazione della temperatura corporea e le funzioni fisiologiche.
Limitate invece bevande zuccherate, energy drink e succhi con zuccheri aggiunti, perché forniscono calorie senza una reale idratazione; anche l’alcol va evitato o ridotto al minimo, poiché facilita la perdita di liquidi.
Quali alimenti forniscono più acqua
Frutta e verdura sono la risorsa più immediata: molti ortaggi e frutti contengono oltre il 90% di acqua e forniscono anche sali minerali, vitamine e fibre utili durante i picchi di calore.

Esempi pratici: anguria e melone, pesche e albicocche, fragole, pomodori, cetrioli, lattuga, zucchine e sedano. Consumare almeno cinque porzioni giornaliere aiuta anche a integrare liquidi in modo naturale.
Regole pratiche per un Ferragosto sicuro
- Mantenere la catena del freddo con borse termiche e ghiaccio.
- Consumare subito cibi preparati o acquistati, evitando di lasciarli ore al sole.
- Evitare salse deperibili come maionese o condimenti ricchi se non sono stati tenuti al fresco.
- Lavare frutta e verdura prima del consumo.
- Bere regolarmente acqua, anche quando non si è particolarmente assetati.
Queste raccomandazioni, sintetizzate dagli specialisti del Dipartimento Sicurezza alimentare e nutrizione dell’Istituto Superiore di Sanità, non puntano a rinunciare al piacere di una giornata all’aperto ma a ridurre i rischi legati alle alte temperature e alla conservazione scorretta degli alimenti.












