Mostra sommario Nascondi sommario
Elisabetta Canalis è stata una presenza di primo piano a RiminiWellness 2026 e ha parlato apertamente del suo approccio alla forma fisica: tra allenamento quotidiano, piccoli piaceri mattutini e un impegno sportivo che la porterà presto alla prova del salto a ostacoli, il messaggio è chiaro: rigore e flessibilità possono coesistere. Quello che racconta interessa chi cerca un metodo sostenibile, non solo un programma temporaneo.
Al centro del suo racconto c’è la routine: sessioni regolari in palestra e lavoro specifico per migliorare equilibrio e reattività, elementi fondamentali quando si tratta anche di equitazione sportiva. La preparazione fisica non è un’eccezione legata agli eventi, ma una pratica quotidiana che supporta performance e benessere.
La dieta: qualità e qualche concessione
Microbiota condiziona l’appetito: nuove prove sul controllo intestino-cervello
Gambe rinforzate: 3 movimenti yoga semplici da fare ogni giorno
Tra le scelte alimentari che ha citato c’è l’uso di alternative ai carboidrati tradizionali, come la pasta proteica, pensata per aumentare l’apporto proteico senza rinunciare al piatto. Ma la rigidità non è il punto: Canalis ammette qualche piccolo “sgarro” mattutino, un gesto che definisce compatibile con una strategia a lungo termine.
Questo equilibrio tra controllo e permissività è importante perché rende la routine replicabile per chi lavora e ha impegni familiari o professionali. In pratica, più che di privazioni si parla di scelte consapevoli.
Dal training alle gare: il salto a ostacoli
La showgirl ha spiegato che la preparazione per il salto a ostacoli richiede esercizi specifici: forza esplosiva, stabilità del core e reattività. Non è solo questione di cavallo; il corpo del cavaliere deve essere pronto a reagire in frazioni di secondo.
Nel breve termine, l’impegno nelle competizioni significa modificare qualche seduta di allenamento per privilegiare esercizi pliometrici e lavoro propriocettivo. Sul piano pratico, questo si traduce in sedute più brevi ma mirate.
- Allenamento quotidiano: sessioni brevi e mirate piuttosto che lunghe maratone.
- Alimentazione: favorire alimenti ad alto valore proteico, ma senza eliminare del tutto le piccole gratificazioni.
- Recupero: importanza del sonno e del recupero attivo dopo le gare o gli allenamenti intensi.
- Obiettivi: preparazione specifica in vista del salto a ostacoli con focus su stabilità e rapidità.
Oltre allo sport, Canalis ha accennato a progetti lavorativi non ancora resi pubblici: un richiamo alla capacità di conciliare carriera e disciplina atletica senza sovrapporre completamente i due mondi. Per i lettori, questo significa che l’impegno fisico può essere integrato nella vita professionale senza dover rinunciare ad ambizioni diverse.
La lezione pratica che emerge dall’incontro a Rimini è semplice: puntare su routine sostenibili e su modifiche graduali, invece di soluzioni estreme. Per chi cerca risultati duraturi, il modello proposto — mix di allenamento mirato, alimentazione bilanciata e qualche concessione controllata — resta attuale e applicabile.












