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Nelle ultime ore l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha richiamato l’attenzione sui rischi legati al sovradosaggio di farmaci a base di paracetamolo negli adolescenti: un problema che può avere conseguenze gravi se non riconosciuto e trattato tempestivamente. Perché conta ora: con l’accesso facilitato agli analgesici da banco e l’uso non sempre corretto delle formulazioni, aumentano gli episodi di esposizione e i dubbi tra genitori e ragazzi.
Perché l’allarme dell’AIFA è importante
Il paracetamolo è uno dei farmaci più usati per febbre e dolore, ma la sua sicurezza dipende strettamente dal dosaggio e dalla durata dell’assunzione. L’AIFA ricorda che, pur essendo efficace se somministrato correttamente, anche piccoli errori ripetuti—come dosi troppo frequenti o l’uso contemporaneo di più prodotti contenenti lo stesso principio attivo—possono trasformare un rimedio comune in un rischio serio per il fegato.
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Come avvengono gli errori più comuni
Nei ragazzi gli sbagli nascono spesso da una scorretta valutazione del peso corporeo, dalla somministrazione da parte di adulti non informati o dall’assunzione involontaria tramite farmaci combinati (ad esempio antinfluenzali che contengono paracetamolo). A volte si tratta di uso prolungato per automedicazione o, in casi più gravi, di ingestione volontaria.
Segnali che non vanno sottovalutati
I primi sintomi possono essere generici: nausea, vomito, sudorazione e dolore addominale. Questi segnali possono sparire temporaneamente, ma il danno epatico progredisce in modo silenzioso. Se l’intossicazione evolve, compaiono ittero, confusione, alterazioni della coagulazione e insufficienza epatica.
Cosa fare in caso di sospetto sovradosaggio
Se si sospetta una ingestione eccessiva di paracetamolo è fondamentale agire subito. Contattare il numero di emergenza (112) o il Centro Antiveleni più vicino per indicazioni immediate. In ospedale, oltre alla valutazione clinica e agli esami del sangue, il trattamento specifico prevede la somministrazione di N-acetilcisteina, che è più efficace se iniziata nelle prime ore dall’assunzione ma può essere utile anche successivamente.
Non aspettare che i sintomi peggiorino: la tempestività può fare la differenza tra un episodio gestibile e complicanze gravi.
Consigli pratici per un uso più sicuro
Leggere sempre il foglio illustrativo e usare il dispositivo dosatore fornito con il prodotto. Per i bambini e gli adolescenti, la dose viene generalmente calcolata in base al peso; per gli adulti la soglia raccomandata per la maggior parte dei casi è inferiore ai 3 grammi al giorno, salvo diversa indicazione medica. Evitare la somministrazione di più farmaci contenenti paracetamolo contemporaneamente.
Mantenere farmaci fuori dalla portata degli adolescenti e parlare apertamente con i figli sui pericoli dell’uso improprio. Se l’assunzione può essere legata a disagio psicologico o tentativo di autolesionismo, cercare immediatamente supporto medico e psicologico.
Conclusione
L’allerta dell’AIFA ricorda che un farmaco quotidiano può diventare pericoloso senza le giuste precauzioni. Informazione, controllo delle dosi e rapidità d’intervento sono gli elementi chiave per ridurre il rischio di intossicazione nei più giovani. In caso di dubbi, rivolgersi sempre a un farmacista o a un medico prima di somministrare o assumere qualsiasi analgesico.












