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Guidare una moto può diventare faticoso: posture prolungate, vibrazioni e continui aggiustamenti del corpo portano spesso a dolori a collo, schiena e polsi. Giulia Costa propone una serie di esercizi mirati e semplici da inserire prima e dopo la sella per mantenere il corpo efficiente e ridurre stanchezza e rischi durante la guida.
Perché questi esercizi sono utili ora
Con l’aumento dei pendolari su due ruote e i viaggi stagionali più lunghi, la prevenzione muscolo-scheletrica è diventata una priorità per sicurezza e benessere. Ridurre il dolore non è solo questione di comfort: meno affaticamento significa anche tempi di reazione migliori e maggiore attenzione sulla strada.
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Cosa consiglia Giulia Costa
La proposta di Costa si divide in tre fasi semplici: mobilità e attivazione prima di partire, esercizi di mantenimento in pausa e allungamenti dopo la guida. Ogni movimento è pensato per lavorare su aree che risentono maggiormente della posizione in sella: collo, spalle, torace, lombari, anche e avambracci.
| Esercizio | Area | Durata/Serie | Perché funziona |
|---|---|---|---|
| Rotazioni del collo lente | Collo | 8-10 ripetizioni per lato | Riduce tensione e migliora il controllo della testa durante la guida |
| Estensioni toraciche su rullo o sedia | Torace / postura | 2 serie da 30-40 secondi | Aumenta la mobilità toracica, migliorando respirazione e posizione |
| Plank a ginocchia o completo | Core / lombare | 3 serie da 20-40 secondi | Rafforza la stabilità lombare e riduce il carico sulla colonna |
| Bridge (ponte) con contrazione dei glutei | Glutei / anche | 10-15 ripetizioni | Migliora l’attivazione dei glutei, importante per il controllo della posizione |
| Stretching dei flessori del polso e degli avambracci | Polsi / avambracci | 2×30 secondi per lato | Previene intorpidimento e affaticamento delle mani |
Come inserirli nella routine
Non servono ore: bastano 8–12 minuti prima di partire e 5–8 minuti a fine giornata. Ecco uno schema pratico:
- Esecuzione rapida al mattino o prima del viaggio: rotazioni del collo, mobilità toracica, un minuto di plank e bridge.
- Durante soste lunghe: camminata breve e alcune mobilizzazioni delle spalle per riattivare la circolazione.
- Alla fine della giornata: allungamenti dei polsi, del collo e dei flessori dell’anca per scaricare tensioni.
Consigli pratici e sicurezza
Se avverti dolore acuto o sintomi nuovi (intorpidimento persistente, formicolio intenso), interrompi gli esercizi e consulta un professionista. Gli esercizi proposti sono adattabili: chi ha poco tempo può limitarsi a una versione ridotta, chi vuole più intensità può aumentare durate e ripetizioni gradualmente.
Alcune raccomandazioni veloci:
- Mantieni respirazione regolare durante gli esercizi; la respirazione influenza la postura e la stabilità.
- Controlla la posizione del manubrio e la quota della sella: correggere l’ergonomia riduce bisogni di compenso muscolare.
- Alterna giorni di guida lunga con pause di recupero più attive (passeggiate, esercizi di mobilità).
Che risultati aspettarsi
Con una pratica costante, molti motociclisti riferiscono minore rigidità, più comfort su tragitti lunghi e livelli di attenzione più alti nelle ore successive alla guida. Il beneficio non è immediato come una cura farmacologica, ma si costruisce con pochi minuti al giorno e può prevenire l’insorgenza di problemi cronici.
In sintesi: dedicare pochi minuti a esercizi mirati prima e dopo la sella migliora il comfort, la sicurezza e la capacità di affrontare viaggi più lunghi senza pagare lo scotto del dolore e della fatica.












