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A Milano, per due giorni, oltre cinquanta esperti nazionali e internazionali si confrontano sul futuro della nutrizione: dal trattamento clinico all’impatto dei social sui comportamenti alimentari. La posta in gioco è alta perché in Italia la prevalenza di sovrappeso resta molto elevata e i disturbi alimentari tra i giovani sono in aumento.
Il 20° Forum di Nutrizione Pratica – NutriMi porta in sala medici, biologi, nutrizionisti e dietisti per mettere a fuoco pratiche cliniche, ricerche emergenti e strumenti innovativi che possono influenzare politiche e terapie nei prossimi anni.
Temi al centro del dibattito
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Il programma dell’evento riflette la trasformazione della disciplina: si passa da modelli nutrizionali tradizionali a percorsi sempre più personalizzati, integrando nuove conoscenze biologiche e tecnologiche.
- Dieta mediterranea e sue applicazioni cliniche;
- Personalizzazione nutrizionale e aggiornamenti sui LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento);
- Ricerca sul microbioma intestinale e impatti sulla salute;
- Ruolo dei Big Data e dell’intelligenza artificiale nella pratica nutrizionale;
- Relazione tra alimentazione, social media e percezione corporea;
- Prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare e malnutrizione pediatrica.
I relatori affronteranno sia evidenze consolidate sia risultati preliminari di studi che potrebbero cambiare il modo in cui si prescrive una dieta o si gestisce un paziente con obesità o con DCA.
Laboratori e approccio pratico
Accanto alle sessioni frontali sono previsti workshop interattivi chiamati Nutrimi Innovation Lab, pensati per tradurre teoria in pratica clinica.
Questi laboratori analizzeranno casi reali e proporranno strategie multidisciplinari, con particolare attenzione alla pediatria e alla nutrizione sportiva. Gli incontri includono esercitazioni su valutazione nutrizionale, presa in carico integrata e comunicazione con pazienti esposti a informazioni non verificate online.
Perché questo evento è rilevante oggi
Il contesto epidemiologico spiega l’urgenza: secondo dati recenti, più di quasi la metà della popolazione adulta convive con un eccesso di peso, mentre i segnali di aumento dei disturbi alimentari tra adolescenti e giovani preoccupano clinici e famiglie.
L’integrazione di neuroscienze, psicologia e tecnologia nel campo nutrizionale non è più un’opzione: è necessaria per comprendere fenomeni come l’emotional eating e la diffusione di contenuti che possono peggiorare la salute mentale e fisica.
Inoltre, considerare l’obesità come malattia cronica implica ripensare modelli di cura a lungo termine, con piani nutrizionali sostenibili e percorsi di follow-up che coinvolgano più figure professionali.
Cosa aspettarsi in concreto
Il forum dovrebbe offrire strumenti pratici per operatori sanitari e indicazioni utili per i decisori: aggiornamenti sulle linee guida, strumenti digitali validati e protocolli per la prevenzione e il trattamento dei DCA.
Tra i possibili esiti si segnalano:
- Proposte operative per integrare l’intelligenza artificiale nella pratica clinica;
- Raccomandazioni sulla comunicazione pubblica per contrastare la disinformazione nutrizionale;
- Linee guida aggiornate per la presa in carico pediatrica e sportiva.
La discussione in programma a Milano non vuole solo aggiornare i professionisti: punta a tracciare percorsi concreti per ridurre i rischi legati a sovrappeso, malnutrizione e comportamenti alimentari disfunzionali, in un’epoca in cui i media digitali amplificano informazioni spesso non verificate.
Con interventi che combinano competenze cliniche, ricerca e innovazione tecnologica, il forum si propone come punto di riferimento per ridefinire pratiche e politiche nutrizionali nei prossimi anni.












