Dieta mediterranea: calano i casi di ictus in ogni forma

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Un ampio studio appena pubblicato su Neurology® Open Access segnala che, tra oltre 100.000 donne seguite per decenni, chi segue i principi della dieta mediterranea presenta un rischio significativamente più basso di ictus. La novità interessa oggi perché suggerisce che scelte alimentari quotidiane, facilmente modificabili, possono influire sulla probabilità di eventi cerebrali gravi nella popolazione femminile.

Come è stata condotta la ricerca

I ricercatori hanno analizzato i dati di 105.614 donne, con un’età media di circa 53 anni all’inizio del follow-up. Le abitudini alimentari sono state valutate tramite questionari e ad ogni partecipante è stato assegnato un punteggio da 0 a 9 in base all’aderenza ai principi della dieta mediterranea.

Il sistema di punteggio premiava il consumo superiore alla media di alimenti come cereali integrali, frutta, verdura, legumi, olio d’oliva e pesce, e penalizzava un’assunzione elevata di carne rossa e latticini; anche un consumo moderato di alcol contribuiva al punteggio.

Parametri principali dello studio
Voce Valore
Partecipanti 105.614 donne
Età media ~53 anni
Durata media del follow-up 21 anni
Eventi di ictus registrati 4.083 (3.358 ischemici, 725 emorragici)
Riduzione del rischio associata 18% complessiva; 16% ischemico; 25% emorragico

I risultati principali e cosa significano

Dopo aver corretto per fattori che possono influenzare il rischio (fumo, attività fisica, ipertensione e altri), le donne con i punteggi più alti di adesione alla dieta mediterranea avevano un rischio di ictus inferiore rispetto a quelle con bassi punteggi. In termini pratici, si è osservata una riduzione complessiva del rischio intorno al 18%.

La diminuzione è risultata evidente sia per gli ictus ischemici sia, in misura ancora maggiore, per quelli emorragici. Questi dati rafforzano l’ipotesi che una dieta ricca di alimenti di origine vegetale e grassi monoinsaturi possa contribuire alla protezione vascolare.

Limiti e cautela nelle interpretazioni

È importante sottolineare che lo studio è osservazionale: mostra un’associazione, non può attribuire causalità definitiva. Le informazioni dietetiche si basano su questionari compilati dalle partecipanti, i quali possono introdurre errori di memoria o di misurazione.

Tuttavia, come ricordato dagli autori, i risultati si inseriscono in un quadro di ricerche consolidate che collegano regimi alimentari prevalentemente vegetali a una riduzione dei principali rischi legati all’età, quali tumori, malattie cardiovascolari e declino cognitivo. La coautrice Sophia S. Wang ha evidenziato che lo studio amplia le evidenze sulla prevenzione dell’ictus, fornendo nuovi dati soprattutto sull’ictus emorragico, meno spesso analizzato su larga scala.

  • Per il lettore: adottare scelte alimentari equilibrate è una leva modificabile che potrebbe ridurre il rischio di ictus nel lungo periodo.
  • Non aspettarsi risultati immediati: i benefici osservati emergono su decenni di monitoraggio.
  • Consiglio pratico: privilegiare cereali integrali, frutta, verdura, legumi, pesce e olio d’oliva, limitando carne rossa e latticini, può essere una strategia sensata nell’ambito di uno stile di vita complessivamente sano.

In breve, lo studio conferma che la qualità dell’alimentazione rimane uno dei fattori più rilevanti e studiati per la prevenzione delle malattie legate all’età. Restano necessari ulteriori studi interventistici per chiarire in che misura la dieta mediterranea sia causa diretta della riduzione del rischio di ictus.

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