Yoga serale riduce l’insonnia: sonno più profondo e risveglio più energico

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Un recente sondaggio internazionale mette in luce quanto il sonno stia diventando un bene scarso: non dormire a sufficienza influisce sul lavoro, sull’umore e sulla salute quotidiana. Di fronte a questo trend, pratiche semplici come lo yoga serale possono offrire un aiuto pratico e senza farmaci per favorire il rilassamento e migliorare la qualità del riposo.

Secondo il Global Sleep Survey 2025, condotto su 30.000 persone in 12 Paesi, molte persone non riescono a dormire con regolarità. I dati mostrano effetti concreti: sonnolenza diurna, irritabilità, difficoltà di concentrazione e mal di testa mattutini tra i sintomi più segnalati. Le cause principali individuate dagli intervistati sono stress, ansia e problemi economici.

Voce Incidenza
Persone che dormono regolarmente meno di 4 notti a settimana 1 su 3
Sonnolenza durante il giorno 51%
Risveglio con umore negativo 48%
Irritabilità 36%
Mal di testa mattutini 32%

Perché questo è importante ora

Con ritmi di vita che restano frenetici anche dopo la pandemia, la qualità del sonno incide direttamente su produttività e benessere mentale. Piccoli cambiamenti serali — senza ricorrere necessariamente a farmaci — possono ridurre i rischi associati alla privazione del sonno e migliorare la capacità di concentrazione il giorno successivo.

Una sequenza di yoga pensata per la sera

La mental coach e insegnante di yoga Cristina Altrocchi, che tiene lezioni in vari centri e aziende a Milano, propone una pratica serale composta da cinque posizioni semplici e rilassanti. L’obiettivo non è sfiancare il corpo, ma sciogliere tensioni e favorire il passaggio al riposo.

Indicazioni generali: praticate lentamente, respirando sempre dal naso; allungate l’espirazione per favorire il rilassamento. Mantenete ogni posizione indicativamente 1–3 minuti, o più se vi sentite a vostro agio. È possibile eseguire la sequenza su un tappetino o su un letto non troppo morbido.

  • Posizione del bambino (Balasana) — Ginocchia larghe, fronte a terra o su un cuscino; braccia rilassate lungo il corpo o allungate in avanti. Favorisce un immediato senso di sicurezza e rilascio della tensione lombare.
  • Gambe al muro (Viparita Karani) — Sdraiati di lato per poi portare le gambe perpendicolari al muro; bacino verso il muro o leggermente distanziato. Ottima per il ritorno venoso e per calmare la mente.
  • Apertura del cuore sdraiata (Supta Baddha Konasana) — Schiena a terra, piante dei piedi unite, ginocchia aperte; usare cuscini sotto le ginocchia o sotto la schiena per maggiore comfort. Aiuta a sciogliere tensioni nella zona pelvica e toracica.
  • Gatto-mucca gentile (Marjaryasana–Bitilasana) — Movimenti lenti sincroni con il respiro per mobilizzare la colonna; non forzare, lasciate che il movimento sia morbido. Favorisce rilassamento e coordinazione respiro-movimento.
  • Rilassamento finale (Savasana) — Sdraiati a terra con braccia e gambe leggermente distanziate; attenzione al respiro, allungare l’espirazione. Restate almeno 3–5 minuti, anche di più se necessario, per permettere al corpo di integrare la pratica.

Praticare regolarmente questa breve sequenza può ridurre la tensione muscolare, preparare il sistema nervoso al sonno e migliorare la qualità percepita del riposo. Per potenziarne l’effetto, evitate schermi e bevande eccitanti nell’ora che precede la pratica.

Se l’insonnia è persistente o compromette la vita quotidiana, è consigliabile consultare un medico o uno specialista del sonno per valutare cause più profonde e possibili trattamenti.

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