Mostra sommario Nascondi sommario
Con lo smart working e lunghe ore seduti, molti si ritrovano con spalle incavate e pancia in fuori: non è solo un problema estetico, ma un segnale di squilibrio muscolare che può degenerare in dolore cronico. Per questo oggi ha senso puntare su esercizi mirati che ripristinino l’assetto corporeo e la capacità di equilibrio, intervenendo su muscoli profondi e catene muscolari spesso trascurate.
La trainer Monica Capuano, International Educator per Balanced Body e titolare del Pilates Studio Napoli, propone una breve sequenza eseguita sulla Chair — la sedia a molle ideata da Joseph Pilates — pensata per ridurre la cifosi delle spalle e raddrizzare il tratto lombare. Secondo Capuano, il lavoro più efficace combina allungamento, rinforzo e il recupero del controllo dei muscoli stabilizzatori.
Perché funziona ora
Microbiota condiziona l’appetito: nuove prove sul controllo intestino-cervello
Gambe rinforzate: 3 movimenti yoga semplici da fare ogni giorno
La sedentarietà prolungata tende ad accorciare i flessori dell’anca e i muscoli anteriori del torso, favorendo la sporgenza addominale e la chiusura delle spalle. Lavorare con la Chair permette di affrontare contemporaneamente:
- l’allungamento della catena posteriore (muscoli dalla nuca ai talloni);
- la tonificazione del core profondo;
- il recupero del controllo neuromotorio per la colonna vertebrale.
La sequenza consigliata (4 esercizi sulla Chair)
Di seguito la lista degli esercizi selezionati dalla trainer con indicazioni essenziali su scopi e modalità. Esegui ogni movimento con respirazione controllata e movimenti lenti.
- Roll Down assistito
- Obiettivo: mobilizzare la colonna e allungare la catena posteriore;
- Come: seduto sul supporto, scendere vertebra per vertebra mantenendo gli addominali attivi; usare la resistenza delle molle per controllo nel ritorno;
- Serie: 6–8 ripetizioni, ritmo lento.
- Pressa verticale per spalle
- Obiettivo: riaprire il cingolo scapolare e rinforzare i muscoli posteriori delle spalle;
- Come: mani sulle maniglie o sui bordi, spingere verso il basso contro la resistenza mantenendo scapole abbassate;
- Serie: 8–12 ripetizioni.
- Torsione controllata con rotazione
- Obiettivo: migliorare la stabilità rotazionale del tronco e attivare gli obliqui profondi;
- Come: seduto con il bacino stabile, ruotare il busto lentamente sfruttando la resistenza per ritorno controllato;
- Serie: 6–10 ripetizioni per lato.
- Estensione lombare in appoggio
- Obiettivo: rinforzare l’estensore della colonna e bilanciare la postura anteriore;
- Come: appoggiandosi al supporto della Chair, estendere il busto senza iperlordosi, concentrandosi sul controllo;
- Serie: 6–8 ripetizioni, mantenendo il respiro regolare.
Consigli pratici
Prima di iniziare, valutare il proprio livello: se compaiono dolori acuti o formicolii, è opportuno consultare un professionista. Per chi è alle prime armi, Capuano suggerisce sessioni brevi (10–15 minuti) tre volte alla settimana, aumentando gradualmente durata e difficoltà.
Alcune indicazioni utili:
- Mantenere il focus sulla qualità del movimento, non sulla quantità.
- Usare le molle della Chair per modulare lo sforzo: meno resistenza in fase di apprendimento.
- Integrare esercizi di respirazione diaframmatica per migliorare l’attivazione del core profondo.
Oltre agli esercizi specifici, piccoli accorgimenti quotidiani fanno la differenza: pause frequenti dalla seduta, riallineamento delle postazioni di lavoro e semplici pause di mobilità durante la giornata aiutano a consolidare i benefici ottenuti sulla Chair.
Per chi vuole progredire, l’ideale è seguire almeno qualche lezione con un istruttore certificato che possa adattare la resistenza e correggere l’esecuzione. Con costanza e controllo, la combinazione di allungamento e rinforzo mirato può davvero ridurre l’addome sporgente e migliorare l’assetto delle spalle, restituendo una postura stabile e meno dolorosa.












