Longevità: 5 regole di Valter Longo dalla dieta pescetariana per arrivare a 120 anni

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Con l’aumento dell’aspettativa di vita, la domanda oggi non è solo quanto vivremo, ma quanti anni riusciremo a restare in buona salute. In un recente intervento a “La Volta Buona”, il gerontologo Valter Longo ha sintetizzato cinque abitudini che, secondo lui, favoriscono una vita più lunga e funzionale.

Diete e popolazioni longeve

Longo richiama l’attenzione su un modello alimentare comune tra le comunità più longeve: un regime ricco di vegetali e con poche proteine animali. Esempi spesso citati sono Okinawa, alcune zone della Sardegna e della Calabria e comunità della California, dove predominano piatti a base di verdure e legumi.

Secondo lo specialista, una strategia praticabile è adottare per la maggior parte della vita una dieta principalmente a base di pesce e vegetali — la cosiddetta pescetariana — per poi orientarsi verso i princìpi della dieta mediterranea con l’avanzare degli anni.

Il ruolo dei periodi di restrizione calorica

Un altro punto chiave è la ripetizione, durante l’anno, di cicli alimentari che imitano gli effetti del digiuno. Longo suggerisce di effettuare tra due e sei cicli di questa dieta che simula il digiuno ogni anno: un approccio pensato per stimolare processi cellulari legati alla riparazione e al mantenimento della funzione metabolica.

Si tratta di interventi che richiedono supervisione medica, soprattutto per chi assume farmaci o ha condizioni croniche.

Quando mangiare conta

La distribuzione dei pasti nel corso della giornata influisce sulla salute metabolica. Longo raccomanda di concentrare l’alimentazione in un intervallo di circa 12 ore quotidiane e di evitare spalmare i pasti su periodi più lunghi. Inoltre, fermare l’assunzione di cibo almeno tre ore prima di coricarsi è indicato per migliorare la qualità del sonno e la digestione.

Questo tipo di restrizione temporale è semplice da applicare e può ridurre episodi di iperglicemia serale e migliorare il ritmo circadiano.

Movimento e riposo: dosi pratiche

Tra i consigli concreti ci sono obiettivi raggiungibili: svolgere ogni settimana almeno 150 minuti di attività moderata e camminare circa un’ora al giorno. L’attività fisica regolare sostiene la massa muscolare, il metabolismo e la salute cardiovascolare.

Accanto al movimento, Longo sottolinea il valore del riposo: puntare a circa 8 ore di sonno per notte aiuta i processi rigenerativi e la memoria. Dormire meno può aumentare il rischio di malattie croniche e compromettere la qualità di vita.

Queste raccomandazioni non sono promesse di immortalità, ma strumenti per aumentare gli anni vissuti in buona salute. Per chi vuole metterle in pratica: valutare i propri obiettivi con un medico, procedere per gradi e adattare dieta e attività alle proprie condizioni personali.

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