Tutte le bufale alimentari sul Coronavirus

Sono molte le bufale alimentari che circolano sul Coronavirus, e i social fanno da amplificatore a queste false credenze. In questo modo, le persone vengono indotte a seguire comportamenti pericolosi, sia per se stesse che per gli altri.

Purtroppo sono arrivate anche a me (una sul rame), così come mi sono arrivate domande da parte dei lettori di Dcomedieta. Cosa che mi ha spinto a scrivere questo articolo su tutte le bufale alimentari che stanno circolando in rete sul Coronavirus.

TUTTE LE BUFALE ALIMENTARI SUL CORONAVIRUS

  1. Bere acqua e limone caldi.
    Non esiste alcuna bevanda che può aiutarci a guarire o a evitare il contagio dal Coronavirus. Bere acqua e limone può fare bere a chi soffre di regolarità intestinale, e chiaramente il limone ha molte proprietà nutrizionali, tra cui il fatto che contiene vitamina C. Ma non abbatte un virus, né protegge il corpo dal contagio.
  2. Introdurre liquidi caldi/bollenti per ammazzare il virus.
    Sappiamo che il virus è sensibile alle alte temperature (+70°), ma questo non vuol dire che ustionarsi bocca ed esofago con un liquido caldo può proteggerci dal contagio.
  3. Bere ogni quarto d’ora.
    Come le precedenti, anche questa bufala gira come la confessione di un medico cinese che i poteri forti non vogliono che sappiamo. Non si diventa immuni dal virus né lo si sconfigge bevendo più acqua “per sciacquare via il virus dall’esofago”.
  4. Assumere argento colloidale.
    Sull’argento colloidale per curare una serie di malattie ormai ci si può scrivere un libro, e anche in questo caso del Coronavirus salta fuori che l’argento colloidale possa guarire o evitare il rischio di contagio. L’Oms e la FDA hanno smentito la storia dell’argento colloidale “curativo”.
  5. Evitare l’acqua del rubinetto.
    Non esistono ragioni per cui l’acqua del rubinetto possa essere veicolo di infezione.
  6. Non mangiare prodotti animali.
    A parte che è meglio mangiarli cotti e non crudi, o sottoposti a pastorizzazione (albumi, latte), fare una dieta vegana non ci protegge né guarisce dal Coronavirus. Gli alimenti difficilmente possono essere veicolo di infezione da Coronavirus.
  7. Bere candeggina e alcolici o bere colluttorio.
    Alcol e candeggina sono utili per la disinfezione delle superfici, non uccidono il virus nel nostro corpo se introdotti per bocca. Simili comportamenti sono soltanto molto pericolosi.
  8. Il governo chiuderà tutti i supermercati.
    Le provviste servono per evitare di uscire e aumentare così il rischio di contagio, anche perché fuori dal supermercato ci possono essere delle file in cui si rischia di non rispettare le distanze di sicurezza. Tuttavia i supermercati non chiudono né chiuderanno. Diverso è il discorso per altri esercizi commerciali.
  9. Mangiare aglio.
    Come ho scritto qui, aglio e cipolla sono antimicrobici, ma non esiste alcun alimento capace di prevenire il contagio o curarci se siamo contagiati.
  10. Fare una dieta specifica.
    In rete circolano vendite di diete capaci di sconfiggere il virus. Una dietologa è stata segnalata. Non esiste una dieta che può prevenire il contagio o curarci dal virus. Semmai può esserci una dieta più supportiva del sistema immunitario. Questo però non vuol dire diventare immuni dal virus.
  11. Bere un integratore specifico.
    Alcune aziende propongono degli integratori che possono evitare il contagio, come sciroppi o soluzioni di amminoacidi o altro. Non cascate in queste trappole.
  12. Assumere olio di essenziale di origano. Usare olio di sesamo. 
    L’olio di origano ha forti proprietà antisettiche, per cui si utilizza in alcuni protocolli per chi ha disturbi intestinali. Non cura né protegge dal virus. L’olio di sesamo poi non so come sia saltato fuori. Forse perché essendo usato nella cucina cinese sembrava plausibile come bufala.
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