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Questi batteri intestinali fanno vivere più a lungo

Alcuni batteri intestinali legati alla longevità riducono anche il rischio di malattie cardiovascolari e malattie infiammatorie. E’ questa la scoperta dei ricercatori  della Ohio State University, che in uno studio hanno confrontato, su un campione di 84  adulti italiani, le diverse composizioni della loro flora batterica.
Tra i soggetti anche un gruppo di centenari.

Rispetto ai più giovani ma anche agli adulti di 40 anni e alle persone in età avanzata (over 65 ma non centenari), i ricercatori hanno infatti notato nei centenari la presenza di batteri intestinali che ridurrebbero il rischio di infiammazione e malattie.

QUESTI BATTERI INTESTINALI FANNO VIVERE PIU’ A LUNGO

In sostanza, i ricercatori hanno scoperto che non ci sono grosse differenze nella flora batterica tra i giovani, gli adulti e gli over 65. Invece, grosse differenze si sono viste confrontando la composizione dei loro batteri intestinali con quella dei centenari. I centenari per esempio mostrano più Bacilli rispetto alle altre fasce d’età.

Tra queste differenze, alcune classi di batteri sono collegati a una minore produzione di citochine, delle sostanze infiammatorie che fanno parte del nostro sistema immunitario.

Ma quali sono questi batteri?
Ebbene, si conferma il ruolo dell’acido butirrico non solo per avere un metabolismo più sano, ma anche per vivere più a lungo e con meno rischi infiammatori e cardiovascolari. Sarebbero infatti i batteri prodotti dal butirrato a fare la differenza tra l’intestino dei centenari e quello delle persone di altre fasce d’età. In particolare, il butirrato causerebbe un aumento del batterio Eubacterium limosum, che si trova in alte concentrazioni nella flora batterica dei centenari.

COME OTTENERE LA FLORA BATTERICA DEI CENTENARI?

Di nuovo, quindi, riuscire ad aumentare la produzione di acido butirrico a livello intestinale potrebbe essere la chiave per vivere più a lungo, con un metabolismo e un sistema immunitario migliore. Insomma, il segreto di una salute di ferro.

Ma come aumentare il butirrato?
Su Dcomedieta ho pubblicato degli studi su questo acido a catena corta. Per esempio si è visto che l’amido delle patate ne aumenta la concentrazione a livello intestinale. Il che spiegherebbe per quale motivo molte persone hanno perso tantissimo peso proprio facendo una “dieta delle patate”. Ma al tempo stesso, anche se ne apportano minime dosi, sembra importante aumentare il consumo di alimenti che contengono naturalmente l’acido butirrico. In questo articolo ti spiego quali sono.

Vedi anche: Acido butirrico per aumentare il metabolismo.

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