Perché smettere di fumare fa ingrassare?

Non accade a tutti, ma accade a molti, alla maggior parte di coloro che smettono di fumare. Tra i tanti benefici per la salute, smettere di fumare fa ingrassare, e questo è l’unico “effetto collaterale” non voluto per chi abbandona la sigaretta.

Molti pensano che questo aumento di peso sia dovuto a un effetto psicologico compensativo dell’abbandono dal fumo, come se venisse di mettere qualcosa alla bocca per compensare l’assenza della sigaretta. O, altra teoria psicologica, che lo stress causato dal volere smettere di fumare porti a voglie di cibo incontrollabili.

In realtà, sebbene sicuramente esistano dei risvolti psicologici, smettere di fumare fa ingrassare, anche se non tutti, per due ragioni principali, di cui una è stata scoperta di recente.

PERCHE’ SMETTERE DI FUMARE FA INGRASSARE?

Come ho detto, questa cosa di ingrassare dopo avere smesso di fumare non è una legge non scritta: capita di frequente, ma non sempre. Addirittura c’è chi, abbandonando la sigaretta, perde grasso corporeo attorno all’addome.
Questo perché esiste una correlazione tra fumo e aumento del grasso viscerale. E d’altra parte sarebbe stupido ed estremamente dannoso per la salute continuare a fumare solo perché si teme di potere prendere peso.

Ma veniamo alle due ragioni per cui questo può accadere.

La prima è che la nicotina, come la caffeina e altre sostanze eccitanti, stimola il metabolismo.

Soprattutto i grandi fumatori, hanno grazie al consumo di nicotina un dispendio energetico maggiore intorno al 10% delle calorie giornaliere, quindi più o meno 200. Per cui la prima cosa che si può fare per evitare di ingrassare è ridurre del 10% il consumo giornaliero di calorie o fare un’attività salutare che ci permetta di bruciarle. Per esempio un’ora di camminata.
Passeggiare un’ora al giorno se si smette di fumare è la cosa migliore da fare per non rischiare di prendere peso. Inoltre aiuta il percorso di disintossicazione dalla nicotina.

La seconda ragione per cui smettere di fumare fa ingrassare, scoperta di recente, è intestinale.

Andando a confrontare il microbiota, quindi la flora batterica intestinale, tra fumatori e non fumatori, ma anche tra topi esposti al fumo e topi normali, si è visto che sia la nicotina che altre componenti del tabacco alteravano la composizione dei batteri, permettendo al cibo di essere convertito più efficacemente in energia.
Smettendo di fumare, i batteri tendono a tornare al loro stato originale, e questo porta al sovrappeso.
Un possibile “antidoto” consisterebbe nel fare una terapia antibiotica in accordo con il proprio medico, e poi prendere dei probiotici per permettere ai batteri buoni intestinali di ripopolare il microbiota. Questo, assieme al trucco della passeggiata, ridurrebbe di moltissimo l’effetto collaterale del peso in eccesso.

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