Eat to live: la dieta del dottor Fuhrman

eatotoliveMangiare per vivere è la traduzione italiana della formula “Eat to live”, alla base della dieta del dottor Fuhrman, che lo scorso anno ebbe successo con un libro (Eat to live, appunto: Eat to Live. Mangiare per vivere. La dieta Fuhrman, una straordinaria scoperta medica. Come perdere 9 kg in sole 6 settimane. Un rivoluzionario programma
) in cui affermava che i cibi con alto potere nutritivo sono i cibi da prediligere per perdere peso. La dieta Eat to live, o dieta del dottor Fuhrman, si basava appunto su un primo elenco di cibi dannosi per la salute, che ci avvelenano e ci fanno ingrassare, e di cibi che invece sono utili perché ci forniscono tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, e permettono al corpo di sfruttarli, digerirli e lavorare meglio, oltre che trasformarsi in una sorta di macchina efficiente e pulita, con un metabolismo più elevato. Si tratta, nonostante queste premesse, di una dieta dimagrante, che permetterebbe di perdere fino a nove chili in sei settimane, e di avere un corpo nuovo, più sano ed efficiente. Il dottor Fuhrman a quanto pare non è un medico, è un dottore in fisica, perciò è un fisico, non un dietologo né un nutrizionista. Ex sportivo, ha dovuto abbandonare la sua carriera atletica in seguito a un grave incidente, e si è avvicinato a un approccio salutistico e a una medicina alternativa. Da fisico, ha messo a punto una formula che a suo dire è la chiave della salute e del dimagrimento: la salute è un rapporto tra i nutrienti del cibo e le loro calorie (H, che sta per salute, è uguale a N/C, nutrienti fratto calorie). Cosa vuol dire?
Vuol dire che perché la salute abbia un valore positivo (ovvero: per essere in salute e in forma) il nostro introito calorico deve essere a un elevato potere nutritivo. Più un cibo è nutriente rispetto alla calorie che ci fornisce, più siamo sani.
Questa formula chiarisce molte cose. L’olio extra vergine di oliva ad esempio è un cibo nutriente che ci fornisce grassi buoni. Però è anche molto calorico, mentre la base della nostra nuova piramide alimentare secondo Fuhrman è data da cibi ipocalorici ma altamente nutrienti, e poi via via dagli altri. Quale sarà la base della piramide se seguiamo questo principio?
Semplice: verdura e frutta sono gli alimenti con maggiore apporto nutritivo rispetto alle calorie che portano. Seguono i legumi, i cereali integrali, la frutta secca e i semi, infine i grassi buoni. La piramide di Fuhrman è di tipo salutistico-volumetrico: i cibi alla base, essendo anche poveri di calorie, sono ricchi di acqua e di fibre. Alla sommità della piramide abbiamo i cibi più condensati. Per questo motivo, la filosofia di Fuhrman è anche denominata “eccellenza nutrizionale”. Va da sé, che la sua dieta è essenzialmente vegana-vegetariana, ma che non esclude l’inserimento di proteine animali, come carne e pesce, purché in dosi limitate. Secondo Fuhrman infatti, i legumi e i derivati della soia (da consumare ogni giorno) e i cereali integrali assolvono già al nostro fabbisogno proteico, mentre le proteine animali (pesce in primis e carne, ma non come prodotti lavorati, tipo i salumi) possono essere consumate ma con molta moderazione. La dieta prevede invece l’eliminazione di cibi nocivi come i prodotti industriali e raffinati , le farine bianche, lo zucchero, formaggi e latticini. La mia opinione è sicuramente favorevole, anche se Fuhrman ha spesso rilasciato dichiarazioni poco convincenti sull’inefficacia dei farmaci e della medicina tradizionale; inoltre, la sua formula sembra più uno slogan che una effettiva formula dello star bene. Ovviamente, al di là delle critiche e di un certo sguardo d’insieme obiettivo che secondo me non deve mai mancare quando parliamo di diete, la dieta Fuhrman rimane di gran lunga migliore rispetto a molti regimi in circolazione, visto il massiccio ricorso al naturale al posto dell’industriale.  Per saperne di più e avere un’idea del piano dietetico, vi consiglio di acquistare il libro, edito anche in Italia.

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