Rischio di intossicazione da mercurio con la dieta pesco-vegana

COME EVITARE DI ASSUMERE TROPPO MERCURIO CON LA DIETA PESCO VEGANA

Chi quindi vuole seguire la dieta pesco-vegana ha due possibilità e qualche regola per evitare un eccesso di mercurio tramite la dieta.

  1. Consumare 2-3 porzioni di pesce a settimana, evitando il pescespada, il tonno o lo sgombro in scatola, il pesce serra, la sogliola. Meglio invece, se amiamo i pesci grandi, puntare sui meno contaminati, che sono il pesce pollock, il merluzzo, la carpa, la tilapia, la trota e il salmone.
  2. Consumare 3-4 porzioni di pesce a settimana ma comprendendo nel pesce anche molluschi e crostacei. In particolare calamari, gamberi, vongole, capesante hanno bassissimi contenuti di mercurio, praticamente l’un per cento di quanto si possa trovare nel pescespada. Sono anche ricchi di nutrienti. Questo ci permette di consumare un pesce di grossa taglia magari solo una volta ogni due settimane.

Altre regole utili in chi segue una dieta pesco-vegana.

Una ricerca recente ha individuato alti livelli di mercurio e arsenico nei prodotti a base di riso, con concentrazioni entro i 0,35 nanogrammi per grammo, in special modo per il metilmercurio.

Questo rende il riso il cereale a più alto rischio di contaminazione di metalli pesanti. Evitate quindi di assumere troppo riso o derivati del riso (prodotti vegani a base di riso, latte di riso, proteine del riso eccetera, prodotti da forno a base di riso come gallette e crackers).

I funghi sono tra i vegetali più contaminati di mercurio: uno studio ha classificato i funghi in base al contenuto di mercurio, trovando nell’orecchione, nel boleto rosso e negli champignons/prataioli la maggiore concentrazione di questo metallo. Evitate soprattutto i funghi in scatola.

Approfondimenti: la dieta per disintossicarsi dai metalli pesanti.

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