Il diario della quarantena di Dcomedieta: ecco come la affronto

Chiariamoci, non sono stata messa in quarantena per il Coronavirus, ma ho amici che purtroppo sono in quarantena, e diciamo che la mia è una quarantena volontaria, nata dal decreto di marzo.

Su richiesta di alcuni lettori, voglio offrirvi il mio diario della quarantena.

Considerate che lavoro da casa, quindi rispetto ad altre persone, come per esempio mio marito o la sua famiglia o mia madre, la mia routine è cambiata di poco, però può essere d’aiuto per chi vuole dei suggerimenti pratici.

Ne ho molti e in svariati articoli ne ho già parlato: le cose che scrivo su Dcomedieta spesso le seguo anche io, e devo dire con ottimi risultati. Insomma, questo è il mio diario della quarantena.

IL DIARIO DELLA QUARANTENA DI DCOMEDIETA

COME MI SONO ORGANIZZATA CON LA SPESA

Per la spesa mi sono affidata a due diversi servizi, tranne qualche acquisto di necessità, ma capita una volta a settimana. Un servizio di spesa online nazionale, di quelli che consegnano tuttavia ogni 2-3 settimane, per organizzarmi la dispensa.  Un altro cittadino se non vado io a fare la spesa.

Cercate bene il servizio, non sottovalutate anche le aziende agroalimentari regionali, tipo fattorie e simili. Soprattutto se il vostro cap è escluso dai servizi nazionali. Potete anche scrivermi e vi do una mano volentieri. Avevo postato dei suggerimenti qui. 

Spesa da dispensa. Ho comprato e compro questi alimenti.

  • Pasta al mais e pasta tradizionale, riso.
  • Sugo e pomodori in conserve al naturale.
  • Verdura in conserva al naturale (no olio) o in carpione (con aceto, tipo giardiniera).
  • Tonno al naturale in vetro o merluzzo in vetro o sgombro. Spezzatini e brodi in barattolo di vetro con poco olio di oliva.
  • Legumi secchi.
  • Farina di mais e di grano saraceno per dei pancake al volo, di grano (io uso la zero).
  • Miele. Composte di frutta. Succhi non da concentrato, in genere di agrumi.
  • Qualche marmellata e frutta sciroppata che uso per fare dei dolci.
  • Caffè, sale. Pane in cassetta di emergenza se non lo faccio a casa. Lievito liofilizzato e per dolci.
  • Latte a lunga conservazione, latte condensato (lo uso nei dolci al posto di burro e zucchero), cacao, zucchero di emergenza.
  • Patate.
  • Cose di casa (carta, detersivi).
  • Questa spesa mi costa all’incirca un centinaio di euro (di modo da avere spese di spedizione gratuite) e la faccio una o due volte al mese.

    All’arrivo del corriere, faccio lasciare i pacchi fuori della porta, esco con mascherina, scarpe e guanti, spacchetto tutto, disinfetto le confezioni e porto a casa.

Mi serve come base. Vi spiego perché ho scelto questa idea. (SEGUE A PAGINA 2)

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