Digestione e dimagrimento: 6 consigli

Digestione e dimagrimento sono due fattori collegati attraverso il ruolo che nel metabolismo e nel sistema immunitario ricopre il microbiota intestinale, dunque la flora batterica. I problemi digestivi infatti tendono a ridurre indirettamente il metabolismo, provocando problemi di assimilazione dei nutrienti chiave per supportarlo, per esempio i sali minerali. E al tempo stesso i sintomi intestinali possono essere la spia di problemi ormonali o di salute che riducono il tasso metabolico.

Potenziare quindi la digestione può essere un modo per dimagrire, agendo su questi fattori.

  • Una maggiore assimilazione dei nutrienti comporta un minore senso di fame.

    Spesso un corpo denutrito di alcune sostanze richiede più cibo.

  • Il gonfiore di stomaco e la fermentazione intestinale causano ritenzione idrica e problemi di regolarità.

    Questi problemi compromettono la salute dell’intestino, riducono la qualità della vita, causano un aumento di peso corporeo da infiammazione.

  • Chi ha problemi intestinali frequenti tende a muoversi meno senza accorgersene.

    Ciò riduce sia il livello di attività fisica giornaliero che la Neat, ovvero tutte quelle azioni non legate al fare attività fisica che compiamo giornalmente. Il risultato è che se io non mi sento a mio agio tenderò alla pigrizia.

  • Lo sbilanciamento dei batteri intestinali oltre a essere legato a disturbi come la candida, influenza pesantemente le nostre preferenze a tavola.

    Chi ha più batteri cattivi nell’intestino tenderà anche a fare scelte meno sane.

  • Alcuni studi hanno riscontrato che nella maggior parte delle persone obese si verificavano disordini intestinali.

DIGESTIONE E DIMAGRIMENTO: COME POTENZIARLI IN 6 MOSSE

Vediamo adesso i 6 consigli della dottoressa Kahina Oussedik-Ferhi, esperta in biochimica molecolare e alimentare e autrice del libro “La magia della digestione“, uscito in Francia.

  1. Consumare gli alimenti nella forma più grezza e naturale possibile, riducendo quelli confezionati, lavorati e raffinati.

    Secondo la dottoressa, il nostro apparato digerente è rimasto invariato dall’uomo primitivo. Questo vuol dire che è più incline a digerire alimenti naturali che raffinati, che non vengono “riconosciuti” pienamente come cibo, innescando una sensazione maggiore di fame. Inoltre, dolciumi, biscotti, snack contengono spesso sia carboidrati complessi, amidacei, che zuccheri semplici, rendendo più difficile il lavoro intestinale. I primi si digeriscono lentamente, i secondi velocemente. Questa divergenza causa infiammazione e gonfiore. Amidi e zuccheri semplici non andrebbero, di norma, mischiati.

  2. Imparare ad associare meglio gli alimenti.

    Come abbiamo visto, se da giovani si digerisce di tutto, dopo i 30 anni la digestione si complica ed è più facile avere un sovrappeso da cattiva digestione. Per evitarlo, impariamo a combinare meglio i cibi.
    Per esempio, come abbiamo visto nel primo punto, amidi e zuccheri semplici non vanno d’accordo secondo la dottoressa.

    Quindi miele e frutta a colazione si possono combinare con uno yogurt greco intero, ma non con le fette biscottate. Altrimenti si possono realizzare dei dolci con la stevia, che siano secchi, come ciambelloni e biscotti. Possiamo aggiungere cioccolato o noci, ma non frutta disidratata o fresca, miele o marmellata. Quindi una fetta di ciambellone dolcificata solo con stevia e fatta da farina integrale può essere abbinata a latte o yogurt. Altrimenti una bruschetta di pane con poco olio e una tazza di tè o caffè senza zucchero.

    A pranzo, al piatto di pasta o riso integrale possiamo abbinare delle verdure, ma non finire il pasto con la frutta o con un dolcetto. Magari con due noci o qualche mandorla. Stessa cosa se mangiamo pizza o pane o legumi o patate. Niente frutta né dolci. La frutta quindi possiamo mangiarla come spuntino o in sostituzione degli amidi a un pasto.

    Per esempio, carne e verdure più un frutto. Ma la dottoressa avverte: meglio limitarsi a due frutti al giorno, preferibilmente lontano dai pasti e mai di sera.

  3. Non usare limone e aceto con le verdure.

    La dottoressa sostiene che queste sostanze risultano indigeste se associate alle verdure, che dovrebbero essere condite solo con olio ed erbe aromatiche.

  4. Uova, verdure e prodotti caseari sono alimenti neutri.

    Possiamo associarli alla pasta o altri cibi amidacei, a cibi zuccherini o a verdura. Quindi yogurt e miele al mattino vanno benissimo.

  5. Riduciamo il più possibile lo zucchero semplice.

    Su questo è inutile stare a spiegare.

  6. Mangiare verdura bio, ma se non è possibile cuocerla al vapore.

    I pesticidi causano infiammazione intestinale. Meglio comprare verdure biologiche, ma se non è possibile, cuocere le verdure a vapore. Una tecnica che consente di sbarazzarsi della maggior parte dei pesticidi.

    Vedi anche: migliora la digestione per dimagrire. 

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