Che cos’è il Diet Talk e l’influenza dei social

Cosa si intende per “Diet Talk”? Qui ti spiego cosa sia e perché in genere è considerato un termine negativo. Spoiler: di questo termine non esiste un corrispettivo letterale in italiano, ma oggi si usa spesso per criticare un modello culturale dominante, ecco perché è bene che tu sappia cosa significhi.

La definizione di Diet Talk.

Letteralmente, il diet talk è un discorso che ruota attorno alle diete, ovvero è un termine che indica tutto ciò che si dice riguardo alle diete, soprattutto le diete dimagranti. E quindi anche tutto quello che leggiamo, ma anche che sentiamo o diciamo su questo aspetto. Quando parliamo di dimagrire, facciamo un diet talk. Se diamo consigli a qualcuno, magari in buona fede, su cosa mangiare e come dimagrire, fai un diet talk. Tutto il tempo che passiamo a parlare di cibi sì, no, calorie, cosa ci fa bene o male, metabolismo e compagnia bella… sì, è sempre diet talk.

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Il diet talk è considerato sia “tossico” che gender-specifico, o quanto meno, riguarda più le donne degli uomini, e diversi studi hanno confermato questa tendenza come un fenomeno culturale al femminile.

Perché Diet Talk è un’espressione negativa

Si considera il diet talk un fenomeno “tossico” perché non riguarda semplicemente la volontà o la necessità da parte di una persona di volere perdere peso o mangiare meglio: in tal caso sarebbe l’espressione legittima di una volontà come un’altra.
Una persona potrebbe comunicare di voler dimagrire o mangiare in modo più sano, ponendoselo come obiettivo, esattamente come vuole andare in vacanza in Messico o vuole cambiare lavoro.
Allo stesso modo, non è diet talk una raccomandazione medica, mentre può diventare diet talk ogni pratica discorsiva medica al di fuori del contesto specifico medico-paziente. Ovvero, esiste una differenza fondamentale tra il medico che ti visita e che in seguito a tue problematiche ti prescrive una dieta, argomentando la relazione tra i tuoi problemi di peso e la tua salute, e i video su Instagram o Tik Tok fatti da nutrizionisti. In quel caso, essendo un discorso all’infuori della relazione specifica medico-paziente, rientra nel diet talk, indipendentemente se è o no argomentato. Anche perché i tempi dei video, dei reel e delle dirette, non consentono né approcci personalizzati né un’argomentazione specifica. Dunque è il contesto (i social, la rivista, eccetera) a rendere anche questi discorsi un diet talk.

Come ci condiziona il Diet Talk e il peso dei social sul fenomeno

Il diet talk può essere tossico nel momento in cui condiziona la nostra vita, il rapporto che abbiamo con il nostro corpo e il nostro cibo. Sui social network che si basano su video e immagini, chiunque può notare che esistono due dimensioni principali che caratterizzano questi spazi di intrattenimento e comunicazione.

La prima è la dimensione dell’apparire.

Video di estetica, tutorial trucco, capelli, pelle, ma anche estetica della casa, dei viaggi, del fare questo o quello per sembrare, più che essere, la versione migliore di noi stessi, ovvero di “essere come” qualcuno o qualcuna, in genere influencer. E non “essere il meglio di noi” per come questo meglio possa farci sentire.

La seconda dimensione è l’insieme delle declinazioni di questo voler apparire.

Il video di viaggi ti fa vedere quanto è figo essere in un certo posto; il tutorial trucco invece quanto appariresti bello o bella come l’influencer se ti comprassi la palette; e via dicendo.

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Tutte queste declinazioni dell’apparire sono marketing, puntano a venderti qualcosa e quindi a farti nascere un bisogno.
Ovvio, ci sono anche altre dimensioni, per esempio quando guardi video divertenti. I gattini che ruzzolano dalle scale tecnicamente non vogliono venderti nulla. Ma credo che sia sotto gli occhi di tutti che una delle declinazioni più evidenti è quella del cibo e dell’aspetto fisico.

Conseguenze del diet talk

Il risultato del diet talk è che ti senti inadeguato o inadeguata per ciò che mangi, bevi, in ciò che fai per stare meglio e questa inadeguatezza è strumentale, serve non a te, per migliorarti, ma a chi te la induce per guadagnare. Il problema è che a stare male sei tu, non loro.
E infatti chi finisce vittima del diet talk non si piace più, tende a inseguire modelli stereotipati, ad adottare stili di vita lontani dal suo, non sa cosa mangiare, ha l’impressione che tutto faccia male. E questa impressione è corretta, nel senso che se segui A che ti dice che gli zuccheri fanno male e B che ti dice che le proteine e i grassi fanno male, non è che ti rimane molto da mangiare. Siamo circondati da video che dicono “ecco perché non devi mangiare questo”, e poiché in un giorno di questi video ne vedi trenta o quaranta al giorno, è logico che ti senti in colpa per ogni cosa che mangi.

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Quello che voglio dire è che il diet talk è tossico non perché tu sei tu, ma perché fai da spettatore o da spettatrice. Tutti i consigli sembrano buoni consigli, il problema è che sono troppi, davvero troppi e rientrano in una pratica, quella del diet talk, che è un modello culturale, ormai, ed è un modello dominante per il semplice motivo che riguarda l’apparire. Come modello, fa fare i soldi a chi sa sfruttarlo.

Ora che sai cos’è il diet talk, ecco come difenderti

Come puoi uscirne? L’unico modo che io conosca per difenderti dal diet talk è fare pulizia.
Se la tua vita non migliora ma anzi ogni giorno ti sembra di avere un’ossessione in più, potrai anche avere una dispensa più salutare, ma lo stress ti farà solo male, e tenderai a considerare peccaminosi e quindi oggetto di voglie i cibi che un tempo compravi con maggiore tranquillità.  Allo stesso modo, però, la responsabilità è tua, così come lo smartphone. I social possono essere contenuti di tante belle cose. Cerca quelle che ti alleggeriscono la giornata.
L’altra cosa importante però è che tu stesso smetta di fare diet talk.

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Non dare consigli di dieta e nutrizione a persone che credi ne abbiano bisogno. Per esempio, conosci una persona obesa. Capisco che tu voglia aiutarla e che consideri importante combattere l’obesità, ma non sai nulla di quella persona, e i tuoi consigli non solo non sono quelli del suo medico, ma letteralmente non la vita di quella persona non è affar tuo. Dunque smettila subito di tentare di evangelizzare il prossimo ponendoti da modello di riferimento.
Per i problemi seri ci sono i medici, ma tocca andarci di persona, e non guardando un reel o ascoltando le chiacchiere della vicina di casa.

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