Cannavacciuolo a dieta: lo chef ha perso 30 chili, ecco come

Si è messo a dieta il celebre chef Antonino Cannavacciuolo, con un obiettivo importante e che condivido: perdere peso con lentezza. Cannavacciuolo, uno dei giudici del programma MasterChef Italia, proprietario di diversi ristoranti e locali stellati tra cui la celebre Villa Crespi nonché presentatore televisivo, era arrivato infatti a pesare 155 chili.

Un peso certo non facile da sopportare, sebbene il famoso chef di origini campane sia anche molto alto, oltre un metro e novanta.
Tuttavia al peso in eccesso si accompagnavano dei problemi di salute, un eccesso di stanchezza, difficoltà a riposare e a recuperare. E così già da qualche anno, Cannavacciuolo ha cercato di cambiare rotta. Il risultato è che oggi pesa circa 126 chili, con la fermezza di perdere un chilo ogni tre o quattro mesi o come dice lui “la bilancia deve solo scendere, non deve salire”.
Vediamo come ha fatto.
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Lo chef Cannavacciuolo ha perso 30 chili, ecco come

La prima cosa che salta all’occhio dall’esperienza di dimagrimento di Antonino Cannavacciuolo è il movimento.

Ha infatti acquistato da tempo un tapis roulant, e quando sgarra occasionalmente ci dà dentro con flessioni e corsa. Nelle persone con forte sovrappeso l’attività cardiovascolare se moderata è un grosso aiuto. Migliora la respirazione dei mitocondri, quegli organelli che garantiscono la sopravvivenza e il benessere delle nostre cellule.

Questo ha un impatto sulla riduzione del rischio di diabete perché promuove la sensibilità all’insulina, ed è un modo pratico e veloce per chi non è un atleta di bruciare calorie.
Dopo avere perso i primi chili, si può (e si deve) aggiungere a questa routine degli esercizi a corpo libero per allenare la massa magra.

La seconda cosa è il trucco del compenso

Cannavacciuolo sta infatti seguendo una dieta mediterranea in chiave più leggera, che sta supportando il suo dimagrimento. Ma se come lui avete il problema di cene o altri eventi fuori, possiamo imparare dallo chef il trucco del giorno di compenso. Spesso questa cosa così banale, che consiste nel tenersi leggeri il giorno prima o il giorno dopo un’occasione di sgarro, non viene fatta dalla maggior parte delle persone, che negli anni accumulano peso. Il problema spesso non è l’alimentazione di tutti i giorni, ma proprio la tendenza a non tenersi leggeri pur sapendo che si mangerà di più.

Quindi ci si trascina un peso di uno o due chili,  che anno dopo anno aumenta. Ci vuole poco a ritrovarsi con 10 o 15 chili in sovrappeso nel giro di 5 o 6 anni: risultato di uno sgarro qui e uno lì, le feste, le vacanze, e della sedentarietà.
Quando al contrario mantenersi leggeri dopo avere fatto un pasto più pesante ci permette di evitare il ricorso a diete drastiche. Guarda qui come fare un classico pasto di compenso. 

La terza cosa che mi sento di consigliare dall’esperienza del celebre chef è senza dubbio la lentezza del suo dimagrimento

Questo fa sì che il corpo via via si assesti su un peso minore, riducendo il rischio di ingrassare di nuovo (effetto yo yo) e soprattutto rendendo il dimagrimento un’esperienza meno traumatica. Perdere un chilo anche ogni tre o quattro mesi è senza dubbio un obiettivo verso un peso forma più lungo, ma è giocato tutto su piccole rinunce, passetti verso uno stile di vita più salutare che poi diventeranno delle abitudini. E soprattutto, si minimizzano i rischi di riprendere peso.

Vedi anche il dimagrimento di Gordon Ramsay, di Gabriele Bonci e del Boss delle Torte.

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